Islam

70 donne cicliste arrestate in Iran per aver infranto le regole di “castità e hijab”.

70 donne cicliste arrestate in Iran per aver infranto le regole di “castità e hijab”.

Settanta cicliste sono state arrestate nella piazza Vali-Asr di Teheran per aver infranto le leggi hijab obbligatorie del regime.

Non si sa nulla sui tempi degli arresti, si sa solo che le donne avevano infranto le regole di “castità e hijab“.

In precedenza, Massoumeh Ebtekar, deputato nel ministero della famiglia e delle donne, aveva affermato che “in Iran non esistevano regole che possono impedire alle donne di andare in bicicletta“. Presumibilmente, intendeva dire che le donne avrebbero dovuto indossare il codice di abbigliamento obbligatorio – un velo nero dalla testa ai piedi chiamato “chador” – durante la guida, il che sarebbe impossibile.

Va notato che il 70% delle donne iraniane non crede nel velo forzato, secondo una ricerca condotta lo scorso luglio dall’Ufficio degli studi culturali del Centro di ricerca nel parlamento dei mullah. Data la natura repressiva del regime, è probabile che questa cifra sia inferiore alla percentuale reale.

Il regime iraniano ha recentemente aumentato la sua pressione sulle donne in molti modi con il pretesto di un velo improprio. Ecco alcuni esempi:

La polizia dei luoghi pubblici ha detto alle commesse nei centri commerciali di Teheran di indossare il Maghna’eh invece di uno scialle o dovranno chiudere i loro negozi.

Abol-ghassem Shirazi, capo dell’Unione dei produttori e grossisti di abbigliamento di Teheran, ha annunciato un piano per impedire la produzione e la vendita di mantelli femminili trasparenti o aperti.

L’operatore della metropolitana di Teheran ha promesso un controllo hijab più rigoroso sui suoi treni.

Mohammad Reza Is’haghi, comandante delle forze di sicurezza dello stato nella provincia di Gilan, ha dichiarato di aver inviato 66.000 messaggi di testo ai conducenti sul trasporto di passeggeri donne che hanno violato le regole dell’hijab all’interno dell’auto.

Il capo della polizia di Teheran, Hossein Ashtari, ha dichiarato di aver inviato 300.000 messaggi di testo a donne su questo argomento e che a molte sono state sequiestrate le loro automobili.

Il comandante della polizia aeroportuale ha affermato che le sue forze avrebbero controllato i passeggeri che adottavano uno stile occidentale di vestiti o non indossavano il velo, impedendo loro di salire a bordo.

Gli arrestati potrebbero dover pagare una multa, scontare una pena o addirittura essere frustati. Il regime ha persino incoraggiato i cittadini iraniani a denunciare le donne per cattivo hijab attraverso un servizio di testo o un sito di social media.

Ma perché, quando tanti problemi affliggono l’Iran, i mullah si stanno concentrando sull’abito femminile? Perché la loro regola dipende dalla repressione delle donne e il regime sa che le donne stanno guidando una rivoluzione contro di loro. Sperano di spaventare queste donne, ma non funzionerà.

Condividi questo Articolo

Lascia un Commento