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Attacco terroristico a Vienna: 5 morti, tra cui uno degli assalitori. “Era simpatizzante dell’Isis”. Rafforzati i controlli di frontiera con l’Italia

Attacco terroristico a Vienna: 5 morti, tra cui uno degli assalitori. “Era simpatizzante dell’Isis”. Rafforzati i controlli di frontiera con l’Italia

Lunedì sera intorno alle 20 un commando composto da un numero ancora imprecisato di persone ha aperto il fuoco nel centro di Vienna. Gli assalitori, armati di fucili, hanno cominciato a sparare nei pressi della principale sinagoga della capitale austriaca, poi si sono spostati nelle strade del centro e hanno aperto il fuoco sui passanti che affollavano i locali nell’ultimo giorno prima dell’entrata in vigore di un nuovo lockdown.

L’assalitore ucciso era stato in carcere per avere cercato di unirsi all’Isis

Stando alle autorità ci sarebbero state sparatorie in almeno sei punti della città. Continua a salire purtroppo il bilancio delle vittime: stando all’ultimo bollettino del ministro dell’Interno, Karl Nehammer, i morti sono cinque, tra cui uno degli assalitori, ucciso dalla polizia. Sono 17 i feriti ricoverati in ospedale, alcuni dei quali in condizioni critiche.

L’aggressore ucciso è Kujtim Fejzulai, un ventenne con la doppia cittadinanza di Austria e Macedonia del Nord. Nell’aprile dell’anno scorso era stato condannato a 22 mesi di carcere per aver tentato di andare in Siria ed affiliarsi all’Isis. Era stato liberato il 5 dicembre, in anticipo: in quanto giovane adulto, rientrava infatti in un regime privilegiato previsto dalla legge a tutela dei giovani. Lo ha precisato martedì mattina il ministro dell’Interno Karl Nehammer.

Secondo la Bild prima dell’attacco Fejzulai avrebbe annunciato su Instagram il suo gesto, postando alcune foto. Il tabloid afferma che gli inquirenti ritengono “probabile” che i post di un jihadista sul social network siano proprio dell’attentatore.

Caccia all’uomo

Il ministero dell’Interno ha parlato di “assalitori pericolosi e pesantemente armati”, di cui almeno uno in fuga. La polizia, con l’ausilio delle forze speciali, è sulle tracce dell’uomo, mentre l’esercito ha inviato a sostegno uomini nel centro di Vienna. I soldati presidiano i luoghi sensibili della città. Vari media tedeschi hanno riferito che gli inquirenti austriaci ritengono che gli attentatori di Vienna potrebbero essere almeno quattro.

Nell’ambito delle indagini ci sono state perquisizioni in alcune abitazioni e alcuni fermi. Lo scrive l’agenzia di stampa austriaca Apa, secondo cui al caso lavorano un migliaio di agenti delle forze dell’ordine, provenienti anche dalla Niederösterreich e dal Burgenland, mentre 75 militari dell’esercito federale sono stati inviati a difendere gli obiettivi sensibili.

Attacco cominciato nei pressi di una sinagoga

Le segnalazioni alla polizia sono cominciate ad arrivare poco dopo le 20.00. Tutti i luoghi oggetto degli attacchi si trovano nei pressi della centralissima Seitenstettengasse. Video che circolano in rete mostrano degli agenti impegnati in uno scontro a fuoco nei pressi della Sinagoga.

Probabile ma non ancora confermato, poco prima della mezzanotte, che l’obiettivo di questo attacco fosse proprio il luogo di culto ebraico. La sinagoga si trova nei pressi della Schwedenplatz. Diversi passanti hanno raccontato di aver trovato rifugio nei locali che affollano il quartiere e di essersi anche nascosti sotto i tavoli dei ristoranti. Decine i colpi d’arma da fuoco che sono stati esplosi.

Rafforzati i controlli alla frontiera italiana
A seguito dell’attentato di Vienna sono stati sensibilizzati i servizi di controllo ai valichi di frontiera con l’Austria, in particolare quelli col Brennero-Italia. Ai servizi, secondo quando si apprende, partecipano anche i militari dell’Esercito.

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