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Austria: i funerali della 13enne Leonie, violentata e uccisa dagli afghani, devono essere protetti da un distaccamento di polizia perché i musulmani minacciano la sua famiglia

Austria: i funerali della 13enne Leonie, violentata e uccisa dagli afghani, devono essere protetti da un distaccamento di polizia perché i musulmani minacciano la sua famiglia

“Non importa che sia morta, era comunque una cagna” – La sorella di Leonie è stata vittima di un attacco commesso dai migranti

L’ASSASSINO E STUPRATORE AFGHANO DELLA RAGAZZINA AUSTRIACA LEONIE, 13 ANNI, È STATO SOSTENUTO NELLA SUA FUGA DALLA COMUNITÀ AFGHANA – È VENUTO IN INGHILTERRA VIA CALAIS NEL CORSO DELL’IMMIGRAZIONE ILLEGALE – I CARNEFICI VOLENTEROSI DI ALLAH

Dolore, dolore e rabbia diretti contro gli assassini: circa sei settimane dopo il brutale stupro della 13enne Leonie a Vienna, la sua famiglia sta cercando di affrontare l’orrore della morte della ragazza. È ancora più difficile per i genitori perché vengono molestati e accusati su Internet di non essersi preso cura della loro bambina. Gli autori del delitto sono quattro afghani di età compresa tra i 16 e i 23 anni, attualmente detenuti.

A causa delle massicce minacce, è stata ordinata la protezione della polizia per la famiglia, le auto di pattuglia devono fornire sicurezza alla loro casa, riferisce l’Oe.24. Il funerale sarà protetto con gli ufficiali di polizia. Anche il cancelliere federale austriaco Sebastian Kurz (34 anni) ha offerto sostegno alla famiglia di Leonie, dicendo che possono contattarlo personalmente in qualsiasi momento.

Da chi provengono i commenti di odio – non è chiaro. Ma le accuse diffuse sui social sono odiose. “Soprattutto perché le persone che ci giudicano non ci conoscono nemmeno”, dice la madre Manuela in un’intervista a news.at “Le affermazioni che circolano dicono prima che siamo noi le persone socialmente sbagliate perchè lasciamo andare i nostri bambini in giro in modo osceno, siamo presumibilmente quelli che vanno da un posto all’altro per fare soldi usando nostra figlia.

E naturalmente siamo noi che abbiamo fallito come genitori, che non abbiamo adempiuto al nostro dovere di controllo. C’è questo dolore – e poi oltre a tutto questo, dobbiamo sopportare commenti che ci deridono.

Ora viene fuori che anche la sorella maggiore di Leonie è stata aggredita una volta, lo riferisce ancora la madre. A quel tempo, la famiglia viveva ancora a Vienna. Sua figlia era stata picchiata dai ceceni e i colpevoli avevano filmato l’attacco! L’attacco fu il motivo per cui la famiglia si trasferì da Vienna pochi mesi prima della morte di Leonie, a Tulln, una piccola città a circa 40 chilometri a nord-ovest della capitale.

Leonie era andata a Vienna con un’amica il 25 giugno , all’insaputa dei suoi genitori. Un afghano di 16 anni, che aveva incontrato su Instagram, avrebbe attirato Leonie. All’incontro si unirono tre dei suoi connazionali, che poi drogharano Leonie.

La notte del 26 giugno, portarono Leonie nell’appartamento di uno degli uomini. Lì l’hanno drogata con un undici pasticche di ecstasy. Poi è iniziato il suo calvario, durato ore: gli uomini hanno ripetutamente aggredito la ragazza indifesa, picchiata, strangolata e violentata. Più tardi, Leonie fu “scaricata” su un albero, poi trovata dai residenti locali.

Gli autori dell’efferato delitto sono rifugiati provenienti dall’Afghanistan le cui domande di asilo sono state respinte. Sono stati condannati più volte per droga e aggressione. Ma non sono stati deportati.

Gli uomini si incolpano a vicenda per la morte della ragazza. Non c’è traccia di simpatia per la loro vittima – invece solo disprezzo: “Non importa che sia morta, era comunque una cagna”, ha detto uno degli imputati secondo l’Oe.24.

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