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Candidato presidenziale iraniano: rilanciare l’economia prendendo in ostaggio 1.000 americani

Candidato presidenziale iraniano: rilanciare l’economia prendendo in ostaggio 1.000 americani

Mohsen Rezaei suggerisce di scambiare ostaggi americani per miliardi di dollari per fa ripartire l’economia in crisi dell’Iran.

Mohsen Rezaei, un candidato conservatore per la presidenza iraniana, ha detto in una recente intervista che il suo piano per rilanciare l’economia in crisi del paese era quello di rapire 1.000 americani e chiedere diversi milioni di dollari in riscatto per ogni ostaggio.

La giornalista e attivista iraniana Masih Alinejad ha postato su Twitter un video della dichiarazione di Rezaei.

“Questo è surreale. Mohsen Rezaei candidato alle elezioni presidenziali iraniane ha detto che avrebbe preso altri 1000 ostaggi americani per rilanciare l’economia iraniana. Per ogni ostaggio avrebbe chiesto diversi (milioni di dollari) come soluzione alla fallimentare economia iraniana”, ha twittato insieme agli hashtag #IraniansBoycottElections e #NotVotingForIR.

Nel video, un’ancor ha detto in farsi: “Così avrebbe preso ostaggi per estorcere denaro.”

Il video taglia su una clip Rezaei che dice, “Prenderemo in ostaggio 1.000 americani. L’America dovrà pagare diversi miliardi per liberarli.

“È così che possiamo risolvere i nostri problemi economici”, ha aggiunto.

Rezaei è stato descritto da Saeid Jafari scrivendo per il Consiglio Atlantico come un “candidato perpetuo” per la presidenza.

Si è candido per la prima volta nel 2005. Ha anche corso nel 2009 e nel 2013.

Reza è stato il comandante in capo del Corpo della Guardia Repubblicana Iraniana per 17 anni.

Nel febbraio 2020, ha detto che l’Iran stava cercando una scusa per distruggere Tel Aviv come vendetta per il “martirio” del comandante della Forza Quds delle Guardie Rivoluzionarie Qassem Soleimani, sostenendo il coinvolgimento israeliano.

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