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Cantante egiziana bandita dopo aver denunciato la mancanza di libertà di parola nel suo paese.

Cantante egiziana bandita dopo aver denunciato la mancanza di libertà di parola nel suo paese.

Fonte: SAMY MAGDY Associated Press CAIRO — Mar 23, 2019 1:23 PM ET

Un video che circola online mostra Sherine Abdel-Wahab, durante un’esibizione in Bahrain, in cui durante lo spettacolo dichiara: “Qui posso dire tutto quello che voglio, in Egitto, chiunque dica qualcosa contraria al governo viene imprigionato”
L’Unione dei musicisti di Egitto venerdì ha censurato la popolare artista vietandole ogni attività e convocandola per un interrogatorio.

 

A citarla in giudizio è stato Samir Sabry, un avvocato filogovernativo con una reputazione di vigilantismo morale, ha presentato una denuncia contro la cantante accusandola di “aver insultato l’Egitto e di aver invitato gruppi sospetti di interferire negli affari Egiziani”.
L’anno scorso, Sherine è stata condannata a sei mesi di carcere perchè durante un concerto ha scherzato sul fatto che il Nilo è inquinato. La sentenza è stata sospesa in appello.,dopo che l’artista si è scusata per l’osservazione, definendola un “brutto scherzo“.
La cantante, che presenta la versione araba di “The Voice”, si è scusata nuovamente dopo le ultime osservazioni in un’intervista televisiva trasmessa in tarda serata, dicendo che stava scherzando.
“Sono molto stanca, ho commesso un errore, mi dispiace, faccio appello al presidente della Repubblica Araba d’Egitto, che è nostro padre, non ho fatto niente, amo l’Egitto”.
Le autorità egiziane hanno dato un giro di vite senza precedenti contro il dissenso da quando il presidente Abdel-Fattah el-Sissi ha guidato il rovesciamento militare del governo nel 2013. I media locali sono dominati da politici pro-governativi che attaccano chiunque critichi il paese o i suoi leader, e diversi cittadini sono stati incarcerati o multati per aver violato leggi non scritte che condannano tali critiche.
Migliaia di persone sono state imprigionate o costrette a lasciare il paese da quando el-Sissi è salito al potere, fra i quali attivisti, politici e artisti laici.

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