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Cavalli uccisi e mutilati: casi di stregoneria?

Cavalli uccisi e mutilati: casi di stregoneria?

La strage dei cavalli innocenti.

L’8 agosto scorso, Jean Michel Martinot, allevatore di Cluny, paese del centro della Francia, famoso per la sua Abbazia, è andato a dar da mangiare alle sue giumente come ogni mattina.

Jade, 14 mesi, era scomparsa.
L’ha trovata sotto un albero.

“Segni di strangolamento”

“Aveva segni di strangolamento, supponiamo che l’abbiano presa al lazo, e devono averla legata all’albero prima di pugnalarla”, spiega l’allevatore, amareggiato.

L’allevatore Jean Michel Martinot

Casi in aumento, in tutta la Francia

Chiunque abbia ucciso Jade, le ha tagliato un orecchio, un occhio e i genitali.

“Quando vedi quella visione dell’orrore sei sotto shock: sono puledri nati per essere amati e per amare”, continua Jean Michel Martinot, triste.

La mappa dei casi in Francia.Grafica

Da febbraio, la Francia è scossa dal mistero dei cavalli mutilati, e il triste fenomeno ha subito un’accelerazione nelle ultime settimane.
Quasi tutti i giorni, ai quattro angoli della Francia, ignoti killer uccidono i cavalli di notte, in campi isolati, a caso.

Attaccare la puledra Jade, come gli altri cavalli, non è del resto alla portata di tutti.

“Sono esperti di cavalli”

“Anche se sono molto socievoli, sono comunque puledri, hanno reazioni di paura, bisogna conoscere l’animale. Quindi, viste le modalità di ferimento e morte, è necessaria anche la conoscenza dell’anatomia del cavallo. Queste sono persone esperte, che conoscono perfettamente i cavalli”, aggiunge Jean Michel Martinot.

Una delle puledre vittime della banda di torturatori

“Temo la reazione degli allevatori”

Negli allevamenti e nei centri equestri, ora sono stati aumentati i controlli, anche con l’utilizzo di telecamere di sorveglianza.

Paul Watelet, veterinario equino, è preoccupato:
“Quello che mi spaventa è l’aumento del numero di casi e la reazione dei proprietari, che può essere drammatica: penso che potrebbero sparare alla prima persona che temono voglia colpire i loro cavalli, sia che si tratti di qualcuno di malvagio o di qualcuno che si è appena fermato per curiosità.
Questo è il grande pericolo, in questo momento”.

Il veterinario Paul Watelet.

L’identikit di un componente della banda

Il numero crescente di casi suggerisce che non ci sia un solo killer dei cavalli.
Forse, addirittura, una banda ben organizzata.
Un identikit è stato suggerito da un allevatore, che ha sorpreso degli uomini che attaccavano i suoi cavalli nel dipartimento dell’Yonne.

L’identikit tracciato da uno degli allevatori.

Casi si stregoneria?

Le indagini, purtroppo, non vanno avanti.
Una pista considerata la piu attendibile è quella che si tratti di casi di stregoneria. Ma non solo.

“E’ il sacrificio dell’animale, per recuperare la sua energia, la sua potenza”, spiega un esperto di simbologia.
“Credo sia piuttosto un rito di sessualità e di fecondità. I genitali, l’occhio, l’orecchio destro sono simboli di un rituale di evocazione e di trasferimento di potenza”.

Oltre 2000 casi dagli anni ’80

“Il caso dei cavalli mutilati, purtroppo, non è nuovo”, spiega l’inviata di Euronews, Laurence Alexandrowicz.
“In tutta Europa ci sono stati oltre 2000 casi a partire dagli anni ’80: ora questi episodi sono tornati, qui in Francia e anche in Germania”.

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