Islam / Italia / Migranti

CLANDESTINI RIFIUTANO SOCCORSI TUNISINI: “DEVONO SBARCARE IN ITALIA”

CLANDESTINI RIFIUTANO SOCCORSI TUNISINI: “DEVONO SBARCARE IN ITALIA”

Ieri i telefonisti degli scafisti di Alarm Phone, nota organizzazione fondata da un prete trafficante di droga, scrivevano così:

Un’imbarcazione con circa 430 migranti a bordo, tra cui decine di bambini, “si sta disintegrando e imbarca acqua” nel tratto di mare tra l’Africa e la Sicilia. Lo riporta Alarm Phone, che lancia un appello alle autorità europee, italiane e maltesi a non ritardare i soccorsi per evitare un naufragio. A bordo ci sarebbero anche delle persone morte e più di cento persone sottocoperta.

Oggi si lamentano perché i tunisini, che hanno l’imbarcazione davanti alle loro coste, inviano navi a soccorrere i clandestini in presunto pericolo:

24 ore dopo il primo allarme, la marina tunisina dice di aver appena inviato 4 navi verso le ~430 persone in pericolo e che un’operazione di soccorso è in corso. La barca è in area SAR di #Malta: i naufraghi devono essere portati in #UE. La #Tunisia non è un paese sicuro per loro

Come capite il loro obiettivo non è salvare, ma che vengano scaricati in Italia. I clandestini pagano per questo. Gli scafisti poggiano il loro business su questo. Alarm Phone lavora per questo.

E’ scandaloso che a questi telefonisti non solo venga permesso di operare come intermediario tra scafisti e autorità, ma che vengano di fatto ascoltati dalle stesse autorità con la guardia costiera diventata una sorta ti taxi messa al loro servizio di radiotaxi.

Leggete tutta la cronaca di questo servizio privato per scafisti:

Prima stavano affondando, ventiquattro ore dopo rifiutano il soccorso tunisino. Cosa aspettano le autorità ad indagare questo servizio e oscurare siti e profili che ne fanno riferimento?

Condividi questo Articolo

Lascia un Commento