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Cristiano convertito ucciso nel distretto di Mayuge

Cristiano convertito ucciso nel distretto di Mayuge

Yusuf aveva lasciato l’Islam e aveva rimesso la sua fede in Cristo il 30 novembre 2020.

Yusuf Kintu, un ex Imam della Moschea Macca di 41 anni nell’isola di Dolwe, nel distretto di Mayuge, è stato attaccato e ucciso da una folla di musulmani pochi giorni dopo aver rinunciato all’Islam per seguire Cristo.

International Christian Concern (ICC), una organizzazione umaniaria contro le persecuzioni con sede a Washington, DC, la cui preoccupazione riguarda i diritti dei cristiani e delle minoranze religiose, ha pubblicato ieri un rapporto che conferma la morte di Kintu.

L’organizzazione ha detto che il padre di quattro figli ha ceduto alle sue ferite il 7 dicembre 2020 dopo essere stato seriamente picchiato e lasciato privo di sensi da una comunità musulmana locale nella zona che era sconvolta del fatto che lui aveva lasciato l’Islam ed era diventato cristiano.

Parlando del tragico incidente, il pastore Andrew Nyanma della chiesa evangelica Dolwe, ha detto all’ICC “Yusuf ha rimesso la sua fede in Cristo il 30 novembre 2020 dopo aver ascoltato il messaggio del Vangelo.

Ha spiegato: “Avevamo parlato in diverse occasioni, ma era così polemico quando abbiamo toccato questioni legate alla fede. Era un brillante imam musulmano, ma rispettava anche la fede degli altri. In quel giorno, era calmo e ricettivo. Mi ha dato il tempo umile di spiegargli perché Cristo è l’unica via per il Padre. Si pentì dei suoi peccati e si impegnò a seguire Cristo”.

Yusuf e la sua famiglia vivevano in una casa vicino alla Moschea dove era un Imam. Tre giorni dopo essersi convertito, sua moglie Hashfa ha divorziato da lui e lo lasciò portando con se due dei loro figli piccoli a casa di suo padre nel distretto di Bugiri, lasciando i due figli più grandi, Abudkriim 19 e Sauda 16.

“È stato seriamente picchiato e lasciato privo di sensi. Suo figlio maggiore e sua figlia non sono stati in grado di aiutarlo immediatamente, fino al mattino quando è arrivato il pastore Andrew che aiutè a portarlo in ospedale. In seguito è morto mentre riceveva le cure in ospedale”, dice l’ICC citando un testimone.

Molti nuovi cristiani, soprattutto nella regione orientale dell’Uganda, soffrono per mano delle loro famiglie e degli ex amici islamici a causa della loro conversione.

Proprio di recente, estremisti musulmani hanno violentato un pastore della chiesa, di 50 anni, il 21 dicembre a Kapyani, nel distretto di Kibuku, e l’hanno avvertita di smettere di convertire i musulmani al cristianesimo.

Due mesi prima, aveva detto ai giornalisti che una vicina musulmana si era lamentata con lei, dicendole: “Vi avverto di non venire a casa nostra. I miei figli ora cantano alcune canzoni cristiane. So che presto verranno nella tua chiesa. Noi musulmani non abbiamo rapporti con gli infedeli.

La costituzione ugandese e altre leggi prevedono la libertà religiosa, compreso il diritto di convertirsi da una fede all’altra.

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