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‘Culto-Islamico-di-Hitler’: Migrante tortura brutalmente per ore adolescente svedese

‘Culto-Islamico-di-Hitler’:  Migrante tortura brutalmente per ore adolescente svedese

Un migrante africano descritto come un “Seguace Islamico di Hitler” è stato condannato a cinque anni di carcere per il rapimento di una giovane coppia svedese e per aver sottoposto un ragazzo di 18 anni a ore di brutali torture.

Pa Demba Nyassi, un 20enne del Gambia, ha rapito il 18enne Erik e la sua ragazza in località Farsta, Svezia prima di sottoporre l’adolescente a ore di tortura con un machete e un coltello da bar costringendo la ragazza a guardare. Fonte: Fria Tider .

Erik ha condiviso la storia straziante: .

Il rapimento e la tortura sono iniziati quando Erik insieme alla sua ragazza ha incontrato Nyassi per discutere di un’altra disputa che aveva coinvolto uno degli amici di Nyassi, un migrante afgano, che aveva violentato la fidanzata di Erik.
Nyassi aveva precedentemente detto che avrebbe testimoniato tutto alla polizia fino a quando non ha scoperto che Erik era per metà ebreo.

Poco dopo, Nyassi ha avuto un raputus antisemita e ha accoltellato Erik  perforandogli un polmone.
Il migrante gambiano ha poi portato Erik in un bagno lo ha spogliato dei suoi vestiti e lo ha tagliuzzato con una lama, lo ha bruciacchiato con una sigaretta su tutto il corpo, e lo ha colpito con una bacchetta di metallo.

Lo ha poi rasato per “mostrare quello che Hitler ha fatto agli ebrei”, infine gli ha versato prodotti per la pulizia per la casa nelle ferite che gli aveva inflitto.

Nyassi ha costretto la fidanzata di Erik a guardare l’intera tortura e l’ha minacciato di tagliare il “naso ebreo” di Erik se lei non avesse promesso di chiudere la bocca sullo stupro.
Durante le torture il migrante gambiano ha fatto diverse telefonate al suo amico afgano – lo stupratore – che lo ha consigliato su come torturare il ragazzo..

Dopo essere riuscito a fuggire, Erik è stato ricoverato in ospedale e dichiarato in “pericolo di vita”, con il cranio fratturato, un’emorragia cerebrale, una mascella rotta, un polmone perforato, e una vistosa ferita al ginocchio.

L’anestesista che ha curato Erik ha detto alla corte che la sopravvivenza di Erik è stata un miracolo. Incredibilmente, la stampa e i mainstream svedesi non hanno parlato della raccapricciante violenza .

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2 Comments

  1. DOVETE SVEGLIARSI,GOVERNI DEI PAESI INVASI

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