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Francia Imam processato per “apologia del terrorismo”

Francia Imam processato per “apologia del terrorismo”

L’imputato ha detto di essersi pentito dei commenti fatti in tre video pubblicati su TikTok. Queste pubblicazioni potrebbero costargli sette anni di carcere e una multa di 100.000 euro.

I suoi discorsi sui social lo hanno portato dritto davanti al giudice. Luqman Heider, il pakistano di 33 anni, appare questo giovedì pomeriggio davanti al tribunale di Pontoise per aver “giustificato il terrorismo con l’uso di una rete di telecomunicazioni”.

L’imam – che fino ad allora officiava nella moschea Quba di Villiers-le-Bel – è accusato di aver pubblicato tre video su TikTok in cui fa commenti elogiativi sugli attacchi jihadisti.

Pubblicato il 9 settembre, il primo video si riferisce alle vignette di Maometto ripubblicate da Charlie Hebdo in occasione dell’apertura del processo per gli attentati di gennaio 2015. Di fronte alla telecamera, Luqman Heider ricorda nella sua lingua madre, l’Urdu, che “i fedeli musulmani sono pronti a sacrificarsi per il profeta”. Il giorno dopo, ribadisce e parla di “mandare i miscredenti all’inferno”.

Finisce il trittico con un ultimo video, il 25 settembre, in cui loda l’atto del suo connazionale pakistano accusato di aver ferito gravemente due persone con un coltello davanti all’ex sede di Charlie Hebdo. Saluta un’azione che ha reso famoso l’attaccante su tutti i social network.

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