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Francia: Incendiano due scuole e attaccano la polizia ed i vigili del fuoco.

Francia: Incendiano due scuole e attaccano la polizia ed i vigili del fuoco.

Nella notte di Halloween 30 persone hanno assalito la polizia e vigili del fuoco, dopo aver dato fuoco a due scuole in un ‘area sensibile‘ nella città francese di Béziers.

Gli incendi sono scoppiati intorno alle 22:30 nei pressi del Katia College e Maurice Kraft, entrambi situati nel quartiere Devèze a Beziers.

I vigili del fuoco e la polizia, intervenuti per spegnere le fiamme, sono stati assaliti da una folla di persone che li ha attaccati con pietre e petardi. Fonte: Le Figaro
Gli aggressori indossavano maschere per nascondere la loro identità.

Secondo i vigili del fuoco, che sono riusciti a tenere sotto controllo gli incendi, vi sono stati danni signifacitivi alle strtture.

Circa 100 metri della scuola è stata distrutta. Una dozzina di classi sono state pesantemente danneggiate, due delle quali sono state completamente distrutte “.

A pochi metri dalla prima, la scuola primaria ‘Tamaris’ è stata gravemente danneggiata.

La scuola Tamaris è stata gravemente danneggiata da un incendio. Molte aule sono completamente distrutte. Il fumo si è diffuso in quasi tutta la struttura e tutte le aule sono annerite.”

Una quarantina di vigili del fuoco sono stati mobilitati durante la notte per spegnere gli incendi. Uno ha subito lesioni dopo che una finestra è crollata travolgendolo.

Robert Menard, il sindaco di Béziers ha detto: “Dobbiamo punire duramente e non solo accontentarci di parole.”

Il sindaco ha ricordato, inoltre, che un centro di accoglienza temporanea sarebbe stato utilizzato in modo che la scuola primaria potesse continuare a tenere lezioni.

Il ministro degli Interni francese Christoph Castaner ha condannato l’attacco, dicendo: “Incendiare una scuola è un’offesa alla Repubblica. Insieme a Jean-Michel Blanquer, condanno questi atti inaccettabili. Non possono rimanere impuniti: faremo di tutto affinchè i colpevoli vengano assicurati alla giustizia “.

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