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Giorgia Meloni: “La destra ungherese e italiana, unita dall’amore per la libertà europea”

Giorgia Meloni: “La destra ungherese e italiana, unita dall’amore per la libertà europea”

“Con il Primo Ministro Viktor Orbàn condividiamo le stesse opinioni sul futuro e sulla missione dell’Europa, che sono rappresentate anche dalla festa nazionale del 23 ottobre”, lo ha detto giovedì la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni all’agenzia di stampa nazionale MTI.

“Insieme a Viktor Orbàn, crediamo che abbiamo bisogno di popoli coraggiosi come gli eroi ungheresi del 1956 che lottarono per la libertà, che ricordano all’Europa la sua vera identità, perché questo è l’unico modo per costruire un futuro”.

Meloni era presente all’assegnazione del premio Pier Francesco Pingitore, autore della canzone italiana “Avanti ragazzi di Buda”, che si traduce in “Go, boys of Buda”. La canzone, che divenne l’inno della destra italiana, nacque nel 1966, nel decimo anniversario della Rivoluzione d’Ottobre. Pingitore è stato insignito della Croce Ufficiale dell’Ordine al Merito Ungherese. La canzone è diventata anche l’inno non ufficiale della squadra di calcio della SS Lazio e della destra italiana.

“Mi sento sempre a casa tra gli ungheresi, non solo per la bandiera nazionale dello stesso colore e forti legami storici, ma anche perché con Viktor Orbàn vediamo le prospettive e la missione dell’Europa allo stesso modo, e questo è include la festa nazionale ungherese del 23 ottobre”, ha detto Meloni.

Ha aggiunto che i giovani italiani sono stati in piedi con cuore e anima ungheresi per generazioni sapendo che “gli ungheresi avevano fatto sacrifici per tutta l’Europa. L’Europa che si è creata attraverso tante lotte per proteggere le frontiere, per mettere in sicurezza le radici dell’Europa, la sua identità, i suoi valori, deve continuare a prevalere oggi”, ha aggiunto Meloni.

“L’Europa di oggi, d’altra parte, vuole essere sovranità sovranazionale limitando la libertà dei suoi Stati membri. Ecco perché penso che sia del tutto naturale per i popoli d’Europa reagire quando vogliono scrollarsi di dosso quel giogo”, ha detto.

Parlando in precedenza al Parlamento italiano, ha detto al Primo Ministro Giuseppe Conte che l’Italia, come vassallo, non era in grado di difendere, la sua indipendenza, la sua libertà, i suoi interessi strategici, mentre altre “nazioni meno potenti come l’Ungheria e la Polonia stavano alzando la testa”.

Giorgia Meloni ha definito inaccettabile che l’UE “ricatti” attraverso la procedura di stato di diritto Budapest e Varsavia, che proteggono i loro confini, radici e identità, cercando di privarli delle risorse del Fondo di recupero economico. Ha ringraziato ancora una volta il primo ministro Viktor Orbàn, che si è congratulato con Meloni per la sua elezione a capo dei conservatori e riformisti europei.

“Insieme a Viktor Orbàn, crediamo che l’Europa abbia bisogno di popoli coraggiosi, ricordandoci che l’Europa non è Maastricht, non il Patto di stabilità, non tutte quelle burocrazie oppressive, ma una civiltà da difendere perché questo è l’unico modo per costruire un futuro”, ha detto Meloni.

Ha anche ricordato che il pubblico ha salutato Orbàn completamente spontaneamente cantando “Avanti ragazzi di Buda” quando ha partecipato alla riunione di destra chiamata Atreju a Roma lo scorso settembre.

Immagine del titolo: la leader di FdI Giorgia Meloni (L) e il primo ministro ungherese Viktor Orbàn (2a da Dx) si incontrano a Roma il 3 febbraio 2020. (Vivien Benko Cher/Ufficio del Primo Ministro)

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