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Gli sforzi della Sinistra Italiana per restare al potere sostenuti da giudici e pubblici ministeri politicizzati Fonte: REMIX

Gli sforzi della Sinistra Italiana per restare al potere sostenuti da giudici e pubblici ministeri politicizzati Fonte: REMIX

Mentre si profilava lo spettro delle elezioni anticipate sul governo di coalizione di sinistra in Italia, il leader della Lega Matteo Salvini è stato convocato alla sua prima udienza in un processo destinato a renderlo ineleggibile a ripresentarsi per anni, proprio come è stato fatto con Silvio Berlusconi quando era il leader indiscusso del blocco del “centrodestra”.

Salvini, il cui partito ha primeggiato nei sondaggi dopo la creazione di una nuova coalizione del Movimento Cinque Stelle (M5S) con il Partito Democratico di sinistra (PD), perdendo terreno solo nei confronti dei più radicali Fratelli d’Italia , ora deve affrontare due processi per le decisioni prese quando era ministro dell’Interno e vicepremier nel primo governo Conte.

Un caso riguarda la nave della guardia costiera italiana Gregoretti a cui Salvini ha vietato di sbarcare immigrati clandestini nel luglio 2019 e il secondo caso riguarda la Open Arms, una nave spagnola appartenente a una ONG spagnola, Activa Open Arms, che nell’agosto dello stesso anno si è trovata di fronte a porti italiani chiusi. In entrambi i casi, gli immigrati clandestini sono stati infine sbarcati pochi giorni dopo che gli altri paesi dell’UE hanno accettato di prenderne una parte.

Una seconda udienza sul caso Gregoretti si è tenuta dal Tribunale dei Ministri di Catania il 12 dicembre. La prima udienza sul caso Open Arms si è tenuta a Palermo il 9 gennaio. In entrambi i casi, Salvini è accusato di aver presumibilmente rapito migranti, cioè di aver costretto gli immigrati clandestini a rimanere a bordo contro la loro volontà, quando volevano sbarcare in Italia contro la volontà della maggioranza del popolo italiano.

Boubou, 34 anni, del Mali, siede su una barca di soccorso della Ong spagnola Pro activa Open Arms dopo essere stata avvistata e salvata nel mare di Alboran, a circa 40 miglia (64 km) dalle coste spagnole, giovedì 11 ottobre 2018

Il Senato italiano, dove mercoledì scorso la coalizione di sinistra ha avuto la maggioranza prima della scissione con Italia Viva di Matteo Renzi, ha dato il via libera al processo Gregoretti contro Salvini nel febbraio dello scorso anno e al processo Open Arms a fine luglio. In un altro caso identico al caso Gregoretti in quanto riguardava un’altra nave della guardia costiera – la Diciotti – con a bordo clandestini nell’agosto 2018, il Senato aveva rifiutato nel marzo 2019 di consentire ai pubblici ministeri di processare Salvini davanti al Tribunale dei ministri, ma allora il M5S era ancora in coalizione con la Lega.

Sembra quindi che i senatori M5S abbiano votato contro il via libera a mettere sotto processo Salvini nel caso Diciotti perché alleato politico ma a favore dello stesso nei casi Gregoretti e Open Arms perché diventato un avversario politico.

Salvini ora rischia fino a 15 anni di carcere, sapendo che qualsiasi pena superiore ai 24 mesi lo renderà ineleggibile alla carica.

Nel caso Diciotti, nel maggio 2020 si è saputo che procuratori e giudici pro-immigrazione, tra cui membri di spicco del Csm, il consiglio giudiziario del Paese il cui ruolo è quello di garantire l’indipendenza e l’imparzialità della magistratura, erano collusi in un progetto del 2018 che doveva costruire un caso contro l’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini per motivi politici, mentre sembrava molto chiaro che loro fossero consapevoli che Salvini non aveva fatto nulla di illegale.

L’uomo che per primo ha aperto il caso Diciotti è stato Luigi Patronaggio, procuratore capo di Agrigento, in Sicilia. Due giorni dopo l’apertura del caso da parte di Patronaggio, il 22 agosto 2018, il membro del Csm Luca Palamara – un procuratore le cui conversazioni e chat sono state intercettate a causa di un’inchiesta per corruzione – gli scrisse: “Caro Luigi, Legnigni chiamerà anche te, siamo tutti con te”. Giovanni Legnini è stato vicepresidente del Csm. L’ex membro del Partito Comunista era uno dei nominati del Parlamento al Csm, ed era stato scelto per sedere nel consiglio giudiziario italiano pur essendo membro del Partito Democratico (PD) e ministro nel governo di Matteo Renzi.

Il quotidiano La Verità che per primo ha rivelato le conversazioni trapelate da Palamara ha pubblicato anche diverse altre chat che mostrano che altri membri del Csm e della principale associazione italiana magistrati, l’ANM, stavano discutendo la migliore strategia per attaccare Salvini.

Il procuratore Luigi Patronaggio è anche il magistrato che per primo ha aperto il caso che ha portato all’attuale processo Open Arms contro Salvini. Come ha sostenuto la squadra di difesa di Salvini all’udienza del 9 gennaio, il caso risulta essere ridicolo considerato che il capitano della Open Arms, uno spagnolo che ha subito l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nell’agosto 2019, abbia rifiutato le offerte di Malta e Spagna per sbarcare i clandestini che aveva preso a bordo e abbia deliberatamente scelto di aspettare diversi giorni al largo delle coste di Lampedusa per costringere l’Italia ad aprire i suoi porti ai migranti.

Non c’è quindi dubbio che quei due processi contro Salvini sono processi politici organizzati dalla Sinistra parlamentare e giudiziaria italiana in un momento in cui la Sinistra, a causa delle proprie divisioni e della sua mancanza di sostegno popolare, rischia di perdere il potere a favore di una coalizione di destra guidata da Salvini.

Silvio Berlusconi è stato preso di mira da giudici attivisti nel 2013, rendendolo politicamente 8ineleggibile per cinque anni.

La situazione attuale ricorda quanto accaduto a Berlusconi nel 2013. Berlusconi è stato poi condannato per presunta frode fiscale commessa da una delle sue società, Mediaset, in un momento in cui era primo ministro e quindi non aveva il controllo di Mediaset. Era l’unica condanna di Berlusconi tra i tanti procedimenti giudiziari che ha dovuto affrontare durante il suo mandato politico.

Nel giugno 2020, il quotidiano italiano Il Reformista ha pubblicato sul suo sito una registrazione audio in cui l’ormai defunto giudice della Corte di Cassazione Amadeo Franco ha detto a Berlusconi in una conversazione privata quanto fosse dispiaciuto di aver preso parte alla farsa giudiziaria del 2013 che era “guidata dall’alto”. Lo ha detto il presidente della Corte di Cassazione Antonio Esposito, il cui figlio, anche lui magistrato, è stato preso di mira da un’inchiesta della Procura per detenzione di droga. Franco stava suggerendo che Esposito avrebbe cercato di accusare Berlusconi in cambio di clemenza per il caso di suo figlio. La sentenza del 2013 ha reso Berlusconi, l’allora principale leader dell’opposizione, politicamente ineleggibile per cinque anni.

Antonio Tajani, che è stato presidente del Parlamento europeo fino a luglio 2019 ed è uno dei principali membri del partito Forza Italia di Berlusoni, ha reagito alla registrazione trapelata definendo la condanna di Berlusconi del 2013 un colpo di Stato giudiziario contro la democrazia italiana. Berlusconi ha presentato una denuncia contro lo Stato italiano alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Sorprendentemente, mentre la Commissione europea è stata molto attiva nella lotta contro le riforme giudiziarie polacche, in quanto tali riforme potrebbero rendere il sistema giudiziario troppo politico e non abbastanza indipendente dai poteri esecutivo e legislativo, nel caso dell’Italia, dove si sono dimostrati casi di sforzi riusciti da parte della sinistra per eliminare gli oppositori politici con l’aiuto di politicizzati , giudici e pubblici ministeri di sinistra, la stessa Commissione europea non ha reagito.

Questa è l’ennesima dimostrazione del doppio standard della Commissione quando si tratta di monitorare lo Stato di diritto negli Stati membri dell’UE.

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