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Gli uomini arrestati il giorno di Halloween per aver rapito una ragazza tedesca di 14 anni identificati come Iracheni, Afghani, and Iraniani

Gli uomini arrestati il giorno di Halloween per aver rapito una ragazza tedesca di 14 anni identificati come Iracheni, Afghani, and Iraniani

Le autorità tedesche hanno finalmente rivelato la nazionalità dei tre migranti che sono stati arrestati all’inizio di questa settimana per lo stupro di gruppo di una ragazza di 14 anni, durante la notte di Halloween nella città di Ulm.

Gli stupratori , tre ‘richiedenti asilo provenienti da Iraq, Afghanistan e l’Iran, di età compresa tra 15, 16 e 26“, sono attualmente in custodia della polizia. Altri due migranti che hanno detto di essere stati coinvolti nella violenza sessuale sono stati sottoposti a “fermo preventivo“. Fonte: quotidiano bavarese Münchner Merkur

All’inizio di questa settimana, le autorità si rifiutavano di rendere note le nazionalità dei violentatori, sostenendo che l’informazione non era di “alcuna rilevanza per il processo”.

Il portavoce della polizia Wolfgang Jürgens ha dichiarato alla stampa tedesca che nonostante fossero stati solo cinque i sospettati, non è escluso ci possano essere altri uomini coinvolti nel crimine.

Uno esame tossicologico ha rivelato che alla vittima adolescente erano stati somministrarti farmaci, presumibilmente per im pedirle di difendersi contro la violenza sessuale.

In una dichiarazione che è stata ampiamente criticata, il sindaco di Ulm Gunter Czisch ha scritto: “Mi chiedo cosa ci fa una ragazza di 14 anni, di notte per le strade di Ulm? I genitori hanno il dovere di garantire che una ragazza minore non cammini in città da sola. Dico questo perché tutti dobbiamo prenderci la responsabilità dei nostri figli se vogliamo evitare che casi del genere accadano.

Il sindaco, dopo essere stato accusato di “incolpare le vittime”, ha dichiarato: “Mi dispiace molto che la mia dichiarazione originale si stata fuorviante. Naturalmente, la ragazza non ha alcuna colpa. La colpa di questo atto è esclusivamente e chiaramente dei colpevoli.”

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