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I tassisti musulmani in Austria si rifiutano di trasportare le persone non vedenti con cani guida

La ragione è che Allah ha bollato i cani come “impuri”

I tassisti musulmani in Austria si rifiutano di trasportare le persone non vedenti con cani guida

Gabriele Jandrasits da Innsbruck ha pre-ordinato un taxi per l’aeroporto – e portava con se il suo piccolo cane, un bastardino Beagle Jack Russell, in una gabbia di trasporto aereo-compatibile.

Ma anche se aveva chiamato la sera prima, le è stato detto dalla sede della radio taxi che non vi era alcuna garanzia di trasporto per la mattina successiva – il motivo era che la maggior parte dei tassisti avrebbero rifiutato di prendere il cane con loro per motivi religiosi; è stata quindi indirizzata ad un altra compagnia di radio-taxi che avrebbe garantito il trasporto.

Ms Jandrasits, che lavora per l’Associazione Tirolo per non vedenti e ipovedenti, dà un altro esempio: Un ex membro del consiglio dell’associazione, completamente cieco, ha ordinato un taxi tramite il centro Radio Taxi. Supponendo che il suo cane guida dovesse accompagnarlo in ogni caso, non lo ha nemmeno menzionato. Il tassista musulmano si è rifiutato di prendere a bordo il cane e ha lasciato la signora per strada.

Gli amministratori delegati del centro Radio Taxi Innsbruck, Anton Eberl e Harald Flecker, si scusano per gli incidenti, e sono disposti ad offrire ai passeggeri discriminati un buono come gesto a conferma del problema in linea di principio: “Noi non siamo i proprietari dei taxi, ma solo mediatori, stiamo cercando di far capire ai conducenti che una cosa del genere non è possibile nel nostro paese e che queste corse devono essere effettuate proprio come qualsiasi altro lavoro.. Al momento non siamo in grado, purtroppo, di risolvere il problema in modo soddisfacente“.

Circa l’80 per cento dei conducenti di taxi in Austria ha una storia di migrazione secondo il Tiroler Tageszeitung .

Questo fenomeno non è affatto unico per l’Austria. Come abbiamo riportato all’inizio di quest’anno , un uomo a Nottingham, Regno Unito, è stato sottoposto allo stesso trattamento umiliante e discriminatorio.
Nel suo caso, l’autista musulmano era stato multato e ha perso la sua licenza dopo aver rifiutato di prendere a bordo il cane.

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