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IL CAPO DEL PARTITO POLITICO DANESE RASMUS PALUDAN SELVAGGIAMENTE ATTACCATO DAI MUSULMANI ANCORA ARRESTATO PER ‘RAZZISMO’

IL CAPO DEL PARTITO POLITICO DANESE RASMUS PALUDAN SELVAGGIAMENTE ATTACCATO DAI MUSULMANI ANCORA ARRESTATO PER ‘RAZZISMO’

RAIR Foundation USA ha intervistato il capo del partito danese Stram Kurs (Hard Line) Rasmus Paludan in seguito al suo arresto avvenuto il mese scorso per “razzismo”. Paludan, un avvocato qualificato ed ex professore universitario, è un attivista senza paura che combatte contro l’influenza del comunismo e dell’Islam sull’Occidente.

Paludan, che “rappresentava l’ultimo caso di blasfemia in Danimarca”, è noto per tenere raduni doveo brucia il Corano. Fu in uno di questi raduni il giorno della Costituzione del 5 giugno nell’area migrante di Gellerupparken che un “musulmano libanese di 52 anni” tentò di uccidere il leader politico usando un coltello. L’aggressore musulmano è stato colpito e ferito dalla polizia dopo aver ignorato un colpo di avvertimento.
Il quartiere successivamente esplose in sommosse “dove venivano lanciate pietre e bottiglie molotov contro la polizia”, come riportato dal media danese DR.

Nonostante le continue persecuzioni politiche, Paludan sta raddoppiando e tenendo un altro evento dove brucerà il Corano il 28 agosto “nell’area densa e cosiddetta particolarmente vulnerabile Rosengrd a Malmè”.

Durante l’intervista, il signor Paludan ha spiegato che non c’è un’accusa generale contro di lui dalla polizia, ma piuttosto un raggruppamento di accuse fasulle compilate nel tempo. “Fondamentalmente, la polizia ha raccolto ‘pseudo accuse’ per anni e poi hanno semplicemente messo insieme tutto…” Paludan ha spiegato.

Evidentemente, il “razzismo” è un nuovo crimine che deve essere addossato solo a determinate persone.

L’accusa ipocrita di “razzismo” contro Paludan non è stata tirata dalla portavoce di Black Lives Matter Denmark, Bwalya Sorensen, che “ha costretto i manifestanti dalla pelle bianca in coda al corteo in modo che i neri potessero stare di fronte durante la recente protesta di Black Lives Matter a Copenaghen.”

Nel mese di ottobre, RAIR osservò: “Le sue tattiche [di Paludan], pur provocatorie, mettevano a nudo la volontà di alcuni di rispondere con violenza”. Meno di un anno dopo, un uomo ha tentato di uccidere il leader politico, e in risposta, i media hanno protetto l’autore dell’aggressione ma ignorato le rivolte che hanno lasciato alcuni agenti di polizia feriti.

Rasmus Paludan ha spiegato che l’aggressione subita con un coltello e le rivolte sono stati praticamente ignorati dalla stampa, che è stata molta più interessata ad approfondire l’arresto di Paludan per “razzismo”.

Intervista di RAIR Foundation USA:

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