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Il fattore Saudita: L’estremismo violento alle Maldive

Il fattore Saudita: L’estremismo violento alle Maldive

La spinta saudita a diffondere il wahhabismo sta contribuendo alla sorprendente radicalizzazione delle Maldive.

La scorsa settimana, Maldives Independent ha riportato alcune notizie piuttosto sorprendenti.

I servizi di sicurezza hanno rivelato che ci sono quasi 1.400 maldiviani che ucciderebbero in nome dell’Islam.

I funzionari hanno anche confermato che nel 2017 è stato sventato un complotto terroristico dello Stato Islamico e che, dal 2013, 423 maldiviani hanno tentato di entrare in Iraq e in Siria173 con successo – per combattere per il cosiddetto califfato. Questo rende le Maldive probabilmente la più proficua fonte di combattenti stranieri di qualsiasi altra nazione.

Le Maldive forniscono un interessante caso di studio su come la proliferazione internazionale del wahhabismo sponsorizzato dall’Arabia Saudita abbia contribuito all’estremismo violento e alla radicalizzazione dei combattenti stranieri.

Sebbene ci siano molti fattori complessi che contribuiscono all’estremismo alle Maldive, la proselitizzazione saudita è comunque un fattore importante.

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