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Il governo greco ha dotato le guardie di frontiera dislocate ai confini con la turchia di gas lacrimogeno per difendere l’Europa dalla migrazione illegale

Il governo greco ha dotato le guardie di frontiera dislocate ai confini con la turchia di gas lacrimogeno per difendere l’Europa dalla migrazione illegale

Le guardie di frontiera greche di stanza lungo il confine terrestre nord-orientale del paese con la Turchia hanno usato gas lacrimogeni per allontanare centinaia di migranti illegali che cercavano di entrare in Europa dopo che la Turchia ha mantenuto la sua promessa di “aprire le porte“.

Ieri, dopo che le guardie di frontiera turche hanno abbandonato i confini a seguito degli ordi venuti dall’alto, le guardie di frontiera greche hanno fatto un “uso dissuasivo” del gas lacrimogeno per disperdere circa 500 migranti iullegali che cercavano di entrare nel paese e nell’Unione europea. Fonte: Ekathimerini.

Vassillis Mavridis, il sindaco della città di confine greca di Orestiada, ha annunciato che le guardie di frontiera turche somo “scomparse da questa mattina“.

Questo sfacciato tentativo di un così vasto gruppo di migranti illegali di entrare in Grecia all’incrocio di Evros è il primo del suo genere dopo la crisi dei migranti del 2015. Le autorità greche hanno affermato che è ovviamente una conseguenza dell’annuncio del governo turco fatto all’inizio di questa settimana che non avrebbero più impedito ai migranti di uscire dalla Turchia per dirigersi verso l’Europa.

Fonti al confine tra Grecia e Turchia hanno riferito ai media greci che sono state inviate ulteriori guardie e agenti di polizia, che sono state aumentate le pattuglie nell’area e che il filo spinato è stato posizionato strategicamente lungo le rive del fiume Evros per assicurarsi che “ogni centimetro” della frontiera della Grecia e dell’UE sia ben custodita.

Le stesse fonti hanno anche osservato che l’attraversamento di Kastanies era stato chiuso e che ulteriori forze di sicurezza erano state schierate in Macedonia e Tracia. Le pattuglie della guardia costiera sono aumentate anche al largo della città portuale di Alessandropoli per impedire ai migranti illegali di attraversare la penisola turca di Gallipoli verso la Grecia.

La Turchia ha minacciato di inondare l’Europa con i 3,6 milioni di migranti che ospita da qualche tempo. Lo scorso settembre, il presidente turco Recep Erodgan ha affermato che se l’Europa non avesse fornito un ulteriore supporto logistico per aiutare la Turchia a trattare i migranti, avrebbe “aperto le porte” e “inondato” l’Europa di migranti.

Anche il ministro degli interni turco Süleyman Soylu ha ripetutamente minacciato l’Europa, dicendo cose come: “Stiamo affrontando la più grande ondata migratoria della storia. Se apriamo le porte, nessun governo europeo sarà in grado di sopravvivere per più di sei mesi. Consigliamo loro di non provare la nostra pazienza. “

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