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IL GOVERNO ITALIANO APPROVA PONTE AEREO PER SCARICARE CLANDESTINI DALLA LIBIA IN ITALIA

IL GOVERNO ITALIANO APPROVA PONTE AEREO PER SCARICARE CLANDESTINI DALLA LIBIA IN ITALIA

Dal governo italiano “ho ricevuto assicurazioni positive che riprenderanno tutti i tipi di evacuazione di migranti e rifugiati più vulnerabili dalla Libia, sia dirette in Italia sia attraverso altri Paesi africani.

Questo tipo di evacuazioni è stato ridotto considerevolmente durante la fase acuta della pandemia, per motivi obiettivi. È importante che vengano riprese, e ne ho avuto l’assicurazione.

In questo contesto, ho anche avuto l’assicurazione che i famosi corridoi umanitari riprenderanno non soltanto dalla Libia, ma anche da altri Paesi”.

Lo ha dichiarato Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, in una conferenza stampa virtuale in occasione della sua visita a Roma dove ha incontrato, tra gli altri, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“So che c’è stata molta discussione in Italia per alcune dichiarazioni del presidente del consiglio sulla questione della Guardia Costiera libica e delle intercettazioni in mare. Quello che vorrei dire è che c’è stato un investimento in passato nella guardia costiera libica perché aumenti le proprie intercettazioni. Tutte le istituzioni di un paese sono legittimate a fare operazioni nelle proprie acque territoriali, ma quello che mi preoccupa è che lo stesso investimento non è stato fatto in altre istituzioni libiche, preposte a occuparsi delle persone sbarcate in Libia. Per questo ci preoccupano i ri-sbarchi in Libia, perché le persone sbarcate entrano poi nel circolo vizioso di detenzioni, abusi e nuovi tentativi di traversata senza nessun senso di umanità, senza nessun senso di giustizia. Per questo, anche le istituzioni preposte a questo tipo di appoggio ai rifugiati devono essere ugualmente rinforzate dalla comunità internazionale”, ha proseguito Grandi.

La collaborazione tra l’Italia e l’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati, con particolare riferimento alle iniziative di protezione internazionale dei rifugiati condotte nel Mediterraneo e in Africa, l’attuale negoziato sul Patto per la Migrazione e l’Asilo proposto dalla Commissione Europea e l’importanza di difendere i diritti umani dei rifugiati e di promuovere la loro piena integrazione nei Paesi di accoglienza sono stati al centro dell’incontro di oggi a Palazzo Chigi tra il Presidente del Consiglio Mario Draghi e L’Alto Commissario Filippo Grandi in visita a Roma.Il Commissario dell’Unhcr ha incontrato anche Mattarella, Di Maio e Lamorgese.

L’Italia – ha affermato Di Maio – mantiene il suo impegno ad assicurare canali complementari di migrazione per i beneficiari di protezione internazionale e confida che la buona prassi dei “corridoi umanitari” possa essere replicata anche in altri Paesi europei.

Lamorgese ha sottolineato come sia cruciale che l’Italia “resti tra i paesi che difendono il diritto di asilo e che ci sia maggiore solidarieta’ in Europa sulla condivisione della responsabilita’ di dare rifugio a chi fugge da guerre e persecuzioni”, mentre la Ministra ha ricordato i risultati ottenuti grazie alla consolidata collaborazione tra ministero dell’Interno e Unhcr ed ha manifestato la disponibilità a rafforzare ed intensificare le iniziative comuni per l’accoglienza dei profughi e dei rifugiati, con particolare riferimento all’organizzazione dei famigerati corridoi umanitari.

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