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Il ministro della giustizia polacco compie un passo formale verso la fine della Convenzione di Istanbul nel paese

Il ministro della giustizia polacco compie un passo formale verso la fine della Convenzione di Istanbul nel paese

Il ministro polacco , ha annunciato di aver inviato un avviso ufficiale al Ministro della Famiglia, del Lavoro e della Politica Sociale per rinunciare alla Convenzione di Istanbul, aggiungendo che il governo ,con lue azioni, sta adempiendo agli obblighi presi durante la campagna elettorale.

Le parti del documento della Convenzione di Istanbul hanno un’agenda ideologica che attacca le donne e definisce il genere esclusivamente a livello socio-culturale.

Ha descritto la convenzione come una “raccolta di postulati”, che, se attuata, aumenterebbe il conflitto sociale e la violenza domestica. Egli ha sottolineato che la convenzione non include nemmeno l’alcolismo o la tossicodipendenza come cause della violenza domestica.

Il ministro ha sottolineato che la parte del documento che riguarda la violenza è completamente accettata dalla Polonia, ma che la seconda sezione è problematica.

“Riteniamo che ciò non porti al miglioramento della situazione delle donne, ma possa addirittura portare a un grave peggioramento della loro posizione attuale”, ha spiegato.

La Polonia è uno dei paesi più sicuri in Europa per le donne sulla base di statistiche relative alla violenza domestica, alle molestie sessuali e allo stupro.

Ebigniew, Ministro della Giustizia polacco
Riteniamo che ciò non porti al miglioramento della situazione delle donne, ma possa persino portare a un grave peggioramento della loro posizione attuale.
L’intera Destra Unita si è impegnata a presentare una mozione per rinunciare alla Convenzione di Istanbul e ora sta lavorando per realizzare tale obiettivo.

Traduzione del documento errata in polacco

L’Istituto Ordo Iuris per la cultura giuridica ha sottolineato anche che le leggi polacche sono state violate durante la ratifica della Convenzione di Istanbul.

L’organizzazione ritiene, che il documento è stato tradotto in modo errato, la versione tradotta pubblicata nel Giornale polacco di leggi, Dziennik Ustaw, non aderisce alle versioni in lingua originale nelle versioni francese e inglese.

Ciò è particolarmente evidente quando si tratta dell’uso e della definizione del termine “genere” e di equiparazione erroneamente al sesso biologico in polacco.

Il documento non è la stessa traduzione di quella pubblicata sul sito web del Consiglio europeo.

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