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Il tribunale belga ha condannato un migrante turco che ha fatto finta di essere un imam per abusare sessualmente di minori

Il tribunale belga ha condannato un migrante turco che ha fatto finta di essere un imam per  abusare sessualmente di minori

Un migrante turco che si è spacciato come un imam e che ha affermato di “purificare” le ragazze abusandole sessualmente è stato condannato a sei anni di carcere da un tribunale belga.

Martedì scorso, la Corte d’appello di Hainaut ha condannato il migrante turco per stupro e tentato stupro a sei anni di reclusione. Fonte: Sudinfo.

Il migrante turco è uno dei tanti condannati nel caso, che risale al 2012.

Inizialmente, l’inchiesta sul caso era stata aperta nel giugno 2012 dopo che una delle vittime si era presentata alle autorità belghe. La prima vittima era stata portata “dal falso mam” per “purificazione” da sua zia.

La stessa zia aveva indirizzato anche le sue due figlie al migrante turco che sosteneva di essere un uomo santo per la stessa procedura di “purificazione“.

Il falso imam ha abusato sessualmente anche di queste due ragazze in numerose occasioni.

Sfortunatamente, tuttavia, le due vittime hanno denunciato gli abusi sessuali nel 2015, quando sono diventate adulte. E’ stato solo allora che denunciarono alla polizia belga di essere state abusate sessualmente dal falso imam

Gli avvocati della difesa hanno fatto pressioni per l’assoluzione dell’imputato, sostenendo che le prove non riuscivano a soddisfare la soglia necessaria per dimostrare la colpa dell’imputato oltre ogni ragionevole dubbio.

L’imputato, che si presentava come un imam, non aveva precedenti di condanne penali ma la corte ha deciso che le sue dichiarazioni non erano credibili e ha respinto le sue smentite riguardo alle accuse che gli erano state fatte; lo ha quindi condannato a sei anni di reclusione.

Alla madre che ha portato i bambini dall’aggressore sessuale è stata inflitta una pena detentiva di quattro anni. Non è stato fatto appello.

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