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IN TRE LA MASSACRANO DI BOTTE PERCHÉ PROTESTA DOPO SPERONAMENTO

IN TRE LA MASSACRANO DI BOTTE PERCHÉ PROTESTA DOPO SPERONAMENTO

Una lite stradale, trasformata in una doppia aggressione. Prima nei confronti di una donna, poi di un testimone dell’incidente stradale.

È quanto successo ieri mattina a Roma. Tutto è iniziato quanto un’auto, con a bordo tre immigrati (uno cittadino italiano) ha sbandato, urtando due auto parcheggiate.

La proprietaria di uno dei veicoli danneggiati, una 26enne romana, ha provato a far valere le proprie ragioni, ma i tre l’hanno accerchiata e aggredita, spintonandola e prendendola a schiaffi e calci. Picchiato anche un 18enne, “colpevole” di aver assistito alla scena. Il testimone, è stato aggredito in questo caso mentre era al telefono con il Numero Unico d’Emergenza, dando l’allarme.

Sul posto sono così giunti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma che hanno denunciato i tre 23enni per “concorso in lesioni personali aggravate”. Le vittime dell’aggressione sono state medicate presso l’ospedale San Camillo riportando 7 e 4 giorni di prognosi per contusioni ed escoriazioni varie.

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