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Intellettuale francese: I cosiddetti “attivisti antirazzisti” vogliono portare la guerra razziale in Francia

Intellettuale francese: I cosiddetti “attivisti antirazzisti” vogliono portare la guerra razziale in Francia

Uno dei più importanti intellettuali di destra della Francia ha recentemente condiviso il suo pensiero sulle rivolte razziali degli Stati Uniti che di recente hanno occupato i titoli della stampa in tutto il mondo.

Eric Emmour, un giornalista politico, saggista e scrittore molto letto, è apparso lunedì sulla rete televisiva francese CNews per parlare delle rivolte razziali che hanno travolto le principali città degli Stati Uniti negli ultimi giorni. Fonte: Valeurs Actuelles

Nel corso dell’intervista, per la prima volta, eemmour prende nota della storia personale di Floyd.

“Non è la vittima dell’anno. Aveva già fatto 5 anni di carcere per aggressione armata. Anche prima era stato in carcere per aver fatto uso di cocaina. Non è uno che andava in giro innocentemente per strada”, ha detto.

Prima di continuare a parlare di Floyd, ha poi rivolto la sua attenzione a Derek Chauvin, l’agente di polizia arrestato che è stato accusato di aver ucciso Floyd.

“Il poliziotto, anche lui, ha una carriera di diciannove anni, diciotto denunce contro di lui e due lettere di rimprovero”.

“Secondo la prima analisi, Floyd non è morto a causa del ginocchio del poliziotto sul collo. È morto per diversi fatti. In primo luogo, era in cattive condizioni di salute, aveva una malattia cardiaca. E in secondo luogo, aveva certamente preso droghe, dal momento che era abituato alla cocaina. Inoltre, vediamo nelle foto, non sembrava stare molto bene, anche prima che la polizia lo brutalizzasse.”

“In Francia, pensiamo che i poliziotti bianchi attacchino e uccidano i neri. Questo è in gran parte falso. I dati americani mostrano che il 97% dei biannchi viene ucciso prima dai neri. I bianchi hanno il doppio delle probabilità di essere uccisi rispetto ai neri.
L’80% dei bianchi viene ucciso dai neri, mentre i neri sono uccisi principalmente dai neri (…)
I poliziotti americani non sono poliziotti francesi, hanno il grilletto facile. Il 40% – 50% delle vittime della polizia sono bianche.
I neri rappresentano il 14% della popolazione americana e il 40% degli incarcerati.”

Il saggista ha anche accusato il cosiddetto “movimento antirazzista” francese – un movimento analogo a quello della vita nera americana – di voler “importante guerra razziale in Francia” per dimostrare che si tratta di un “paese razzista”.

Non c’è da stupirsi che il commento di Emmour abbia fatto arrabbiare molti politici di sinistr che credono che le sue idee controverse non dovrebbero avere visibilità in televisione.

Questo non è un fenomeno solo francese ma tutti i partiti di sinistra in tutti i paesi del mondo pretenderebbero di avere l’esclusiva proprietà ed uso dei media.

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