Islam

Interrogata la Madre della bambina yazida di 5 anni torturata e uccisa

Interrogata la Madre della bambina yazida di 5 anni torturata e uccisa

Monaco di Baviera

Una donna madre di una bambina yazida lasciata morire di sete, da una coppia dello Stato Islamico, è stata interrogata in un tribunale di Monaco. Una cittadino tedesca è sotto processo per la morte della bambina schiavizzata.

Si ritiene che Nora T. abbia assistito alla morte straziante di sua figlia yazida di 5 anni, mentre entrambi erano tenuti schiavi da una coppia affiliata allo “Stato Islamico” in Iraq nel 2015.
La tedesca Jennifer W. è sotto processo a Monaco per crimine di guerra e per aver permesso le torture alla bambina che è morta di sete mentre era incatenata con 45 gradi di calore per punizione dopo aver bagnato il letto.

I pubblici ministeri hanno detto che mentre il marito di Jennifer W. incatenava la bambina, lei non ha fatto nulla per impedire le torture.

Secondo il gruppo yazida per i diritti umani Yazda, è il primo processo al mondo basato su accuse che coinvolgono crimini dei membri dell’IS contro la minoranza yazida.

La 47enne Nora T. è un testimone chiave nel processo contro la 28enne Jennifer W., che si ritiene sia stata coinvolta con l’IS dal settembre 2014 al 2016. In tribunale, l’imputata, indossava una giacca nera, camicetta bianca e occhiali neri. Non ha guardato Nora T. né ha mostrato alcuna emozione, secondo il corrispondente della DW Matthias von Hein.

Jennifer W. e suo marito iracheno, Taha A., un combattente dell’IS, avrebbero comprato la bambina yazida e sua madre come schiave nel 2014. Jennifer W. ha prestato servizio in una “squadra anti-vice” per l’IS che pattuglia i parchi di Fallujah e Mosul e costringeva le donne ad aderire alle rigide regole e regolamenti dell’IS.
Taha A. è stato arrestato in Grecia a maggio, poco dopo l’inizio del processo di Jennifer W.

La madre della bambina uccisa, Nora T, non è in grado di leggere e frequenta la scuola solo da quattro anni. Ha parlato Kurmanji, un dialetto curdo, difficile da tradurre anche per l’interprete.
La donna. sembrava essere sconvolta quando le facevano domande su sua figlia, tanto da dire che non riusciva a ricordare quando era nata.

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