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Italia: 183 migranti portati da navi delle ONG autorizzati a sbarcare nonostante i porti “chiusi”

Italia: 183 migranti portati da navi delle ONG autorizzati a sbarcare nonostante i porti “chiusi”

Dopo una quarantena di due settimane su una nave da crociera al largo delle coste di Palermo, 183 migranti illegali scaricati dalle navi delle ONG Alan Kurdi e Aita Mari sono stati autorizzati ad entrare in Italia, nonostante il governo di sinistra dell’establishment del paese abbia affermato il mese scorso che i suoi porti sarebbero rimasti chiusi fino al 31luglio.

Lunedì 181 migranti hanno potuto lasciare la nave da crociera “Raffaele Rubattino” per sbarcare nel di Palermo dopo essere risultati negativi ai test per il coronavirus Wuhan. Fonge Agenzia di Stampa italiana.

Dei 183 migranti clandestini sbarcati , solo due erano donne. 146 provenivano dall’Alan Kurdi, una nave gestita dalla ONG tedesca Sea-Eye, mentre il resto proveniva dall’Aita Mari, una nave gestita dalla ONG basca Salva Mariatimo Humanitario.

I migranti, dopo aver messo piede sulla terra italiana, sono stati trasferiti in autobus ai centri di accoglienza di Benevento e Salerno.

Il successo dello sbarco di questo gruppo di migranti è solo l’ultima vittoria per le navi da trasporto di migranti delle ONG sul governo di coalizione italiano di sinistra-establishment.

In aprile, un decreto firmato dai ministri dell’interno, dell’estero, della salute e dei trasporti italiani che dichiarava “chiusi” i porti del paese alle navi da trasporto di migranti delle ONG, almeno fino al 31luglio.

“Per l’intera durata dell’emergenza sanitaria nazionale che è risultata dalla diffusione del virus COVID-19, i porti italiani non garantiscono i requisiti necessari per la classificazione e la definizione di ” Luogo di Sicurezza”, si legge nel decreto.

Martedì, le morti causate dalla pandemia del coronavirus in Italia sono amuentate di 236 rispetto alle 195 di lunedì, ha detto l’Agenzia di Protezione Civile, mentre il conteggio giornaliero dei nuovi casi è arrivato a 1.075 rispetto ai 1.221 di lunedì. Nonostante questi numeri, l’Italia continua a consentire alle navi ONG di portare migranti illegali nel paese.

L’equipaggio dell’Aita Mari ha già annunciato il suo desiderio di organizzare una nuova missione di “salvataggio di migranti”, ed è probabile che l’Alan Kurdi abbia intenzione di fare lo stesso.

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