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Italia: l’ONG Sea-Eye avvia una petizione per poter ritornare al suo trafficare di migranti

Italia: l’ONG Sea-Eye avvia una petizione per poter ritornare al suo  trafficare di migranti

L’Organizzazione non governativa tedesca a favore della migrazione illegale Sea-Eye ha avviato una petizione per poter tornare a trasportare migranti con l’Alan Kurdi, attualmente sotto sequestro disposto dalle autorità italiane dall’inizio di questo mese, chie anche il rilascio di Aita Mari, un altro nave utilizzata per il trasporto di migranti.

Il 6 aprile l’Alan Kurdi ha “scaricato” circa 150 migranti illegali al porto di Palermo, in Sicilia. Lo ha fatto nonostante gli fosse stato chiesto di cessare le operazioni, dal Ministero degli Stranieri tedesco a causa del rischio di diffondere il coronavirus Wuhan (COVID-19). L’equipaggio non ha risposto e ha continuato con le sua attività nel Mediterraneo.

L’equipaggio e i suoi passeggeri sono stati messi in quarantena all’arrivo. Poco dopo l’attracco, l’Italia ha chiuso i suoi porti ai migranti a causa del pericolo di diffusione dell’infezione. Poi, il 5 maggio, la Guardia Costiera italiana ha sequestrato la nave, sostenendo che ha irregolarità che mettono in pericolo sia la nave che i passeggeri.

Poiché la nave naviga sotto una bandiera tedesca, tuttavia, sono le autorità tedesche che devono determinare se è conforme alle norme di sicurezza o meno, e i tedeschi sostengono che non ci sono violazioni. Così, i gruppi filo-migranti si sono lamentati del fatto che gli italiani ha montato l’accusa come pretesto per impadronirsi della nave.

La stessa settimana, le autorità italiane hanno sequestrato anche l’Aita Mari, un altra nave per il trasporto di migranti utilizzata da una ONG spagnola che aveva anch’essa “scaricato” dei migranti a Palermo.

L’Alan Kurdi è stata spesso sulle pagine dei media negli ultimi anni in quanto è stato responsabile del trasporto di molti dei migranti illegali che attraversano il Mediterraneo dalla Libia ai porti europei. Sea-Eye sostiene che la nave ha trasportato 688 migranti fino ad oggi.

Molti hanno messo in dubbio le attività dell’ Alan Kurdi, sostenendo che non è chiaro il confine tra l’esecuzione di presunte “missioni di salvataggio” e l’aiuto ai trafficanti di esseri umani. Sono stati accusati di aver raccolto migranti nel Mediterraneo portati lì dai contrabbandieri e di averli trasportati per il resto della strada, aiutando così le bande criminali.

Sea-Eye sta ora facendo circolare una petizione su Change.org per costringere le autorità italiane a restituire la nave, così come la Aita Mari, un’altra nave gestita da una ONG pro-migrante che è attualmente sotto sequestro nel porto di Palermo

La ONGi sostiene che la sua prossima missione, prevista per giugno, è di vitale importanza in quanto attualmente non esistono “navi di salvataggio” che operano nel Mediterraneo centrale.

La petizione chiede inoltre che l’Italia e Malta riaprano i loro porti ai migranti nonostante il blocco in corso a causa della pandemia e afferma che tutti gli Stati membri dell’Unione europea devono farsi carico dei migranti, sia di quelli che attraversano il mediterraneo, che di quelli che raggiungono i paesi europei con altri mezzi.

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