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La cultura dell’onore islamica nega il trattamento per il coronavirus alle donne e alle ragazze

La cultura dell’onore islamica nega il trattamento per il coronavirus alle donne e alle ragazze

Iraq: A causa della cultura dell’onore pervasiva, un gran numero di donne e ragazze irachene risultate positive al COVID-19 non sono state trasferite nei centri medici per la quarantena ne hanno ricevutio il necessariol trattamento medico. Fonte: Yasour.org.

Una fonte anonima ha rivelato un tipico caso a Baghdad

“Non ci è stato permesso di trasferire una donna che risultava positiva al coronavirus in una struttura di quarantena medica per motivi di “onore familiare”.

“La famiglia ha detto che l’isolamento è qualcosa di vergognoso e contraddice le loro tradizioni e costumi che non permettono alle donne di stare in altri luoghi [fuori casa] senza un accompagnatore”.

Quando un’equipe medica è intervenuta per portare la donna in quarantena, il suo clan ha bloccato il trasferimento.

Sono stati segnalati alcuni casi in cui le ragazze infette sono state trasferite in strutture di quarantena da squadre mediche contro la volontà delle famiglie.

Il Dr. Ali Al-Bayati, dell’alta commissione per i diritti umani in Iraq ha detto che ci sono famiglie che si riuniscono al di fuori degli ospedali chiedendo indietro le loro figlie.

Al-Bayati ha accusato il governo iracheno di mancanza di consapevolezza e di debolezza.
Ha anche osservato che, in generale, molte persone infettate dal virus sono scappate prima di essere trasferite in strutture di quarantena.

Il problema è apparentemente così dilagante in Iraq che gli attivisti su Twitter hanno iniziato l’hashtag #EpidemicofIgnorance.

Il numero di persone infette in Iraq è di 574, con 42 morti.

Tuttavia, gli esperti avvertono che l’Iraq ha superato la fase in cui tutti i nuovi casi di persone infette provengono da fuori.
È iniziata la fase in cui i cittadini all’interno del paese si stanno infettando a vicenda.

Attualmente, il numero di persone infette in Iraq è ancora basso, tanto che il ministro della Salute Jaafar Allawi ha detto,”Siamo ancora il miglior paese al mondo in termini di misure preventive contro il coronavirus.”

Tuttavia, Allawi ha riconosciuto che “in caso di forte diffusione della malattia, come in altri paesi, non hanno i mezzi per affrontarla”.

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