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“La migrazione non è una minaccia per il cristianesimo”, dice Papa Francesco

“La migrazione non è una minaccia per il cristianesimo”, dice Papa Francesco

Lunedi Papa Francesco, forte sostenitore della migrazione incontrollata, ha detto che la migrazione non rappresenta una minaccia per il cristianesimo.

“Rifiutare un migrante in difficoltà, qualunque sia il suo credo religioso, per paura di diluire una cultura “cristiana” sta grottescamente travisando sia il cristianesimo che la cultura”, ha detto.

“La migrazione non è una minaccia per il cristianesimo se non nella mente di coloro che traggono beneficio dal sostenerlo (ndr. ma non parla coloro che traggono benefricio dalla tratta dei migranti).

“Promuovere il Vangelo e non accogliere gli stranieri “bisognosi”, né affermare la loro umanità come figli di Dio (ndr. Francesco dimentica che molti di loro si sentono figli di Allah e non del Dio Cristiano), significa cercare di incoraggiare una cultura che è cristiana solo di nome, svuotata di tutto ciò che la rende distintiva”.

Il pontefice ha fatto i commenti in “Let Us Dream”, un nuovo libro scritto in conversazione con il biografo britannico Austen Ivereigh.

Il papa, nipote di emigrati italiani che si sono stabiliti in Argentina, paragona i migranti italiani che andavano a lavorare all’estero, con grandi sacrifrici e rispettando le regole dei paesi che li accoglieva, ai clandestini di oggi ed esprime regolarmente solidarietà ai migranti illegali che attraversano il Mediterraneo, piangendo per chi perde la vita e denunciando i paesi ricchi che non li accolgono.

È importante notare che il pontefice non ha mai “pianto” per le migliaia di morti di Cristiani uccisi dagli islamisti musulmani….

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