Islam

Le milizie islamiche del Mozambico sequestrano bambini come tattica nel conflitto settentrionale

Le milizie islamiche del Mozambico sequestrano bambini come tattica nel conflitto settentrionale

I militanti islamici usano ragazze adolescenti come schiave del sesso e ragazzi per combattere

Bill Corcoran – Città del Capo (Città del Capo)

I gruppi armati della provincia settentrionale del Mozambico, devastata dalla guerra, usano sempre più il rapimento di bambini come tattica nella loro campagna per prendere il controllo della regione ricca di risorse.

Un’analisi del gruppo per i diritti Save the Children mostra che almeno 51 bambini sono stati rapiti a Cabo Delgado nei 12 mesi precedenti a gennaio 2021, ma l’organizzazione ritiene che il numero reale di rapimenti in corso sia molto più elevato.

Attingendo alle interviste con i sopravvissuti e ai dati raccolti dal Armed Conflict Location and Event Data Project (Acled), una società di consulenza che tiene traccia della violenza politica, l’analisi di Save the Children rivela una serie di incidenti in cui ragazzi e ragazze sono stati presi di mira, a volte in grandi gruppi.

In un attacco del 7 gennaio 2021, 21 persone sono state rapite in gruppo, tra cui sei bambini. Nello stesso incidente, almeno sette pescatori sono stati decapitati. In un altro attacco, il 9 giugno dello scorso anno, 10 ragazze sono state rapite mentre attingevano acqua da un pozzo locale.

Prima di gennaio 2020, non ci sono stati incidenti segnalati di uccisioni intenzionali di bambini o rapimenti da parte di gruppi armati a Cabo Delgado, secondo la ricerca di Save the Children, pubblicata mercoledì.

Il nuovo studio si aggiunge a un crescente corpus di prove che suggerisce che militanti islamisti a Cabo Delgado noti come Al-Shabaab – “i giovani” – stanno rapendo ragazze adolescenti per l’uso come schiave del sesso e domestiche e ragazzi per ricostituire i loro ranghi di combattimento.

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