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LIBIA, MAXI OPERAZIONE: QUATTROMILA CLANDESTINI ARRESTATI IN RAID

LIBIA, MAXI OPERAZIONE: QUATTROMILA CLANDESTINI ARRESTATI IN RAID

Quattromila clandestini diretti in Italia sono stati fermati e portati in un centro di detenzione per migranti a Tripoli in seguito a una maxi operazione delle forze dell’ordine libiche.

Il raid, iniziato ieri nel distretto di Gargaresh della capitale libica, fa parte di quella che è stata definita dal ministero degli Interni una campagna di sicurezza contro l’immigrazione clandestina e il traffico di droga.

Il ministero degli Interni ha diffuso foto dell’intervento delle forze di sicurezza con veicoli blindati e ha fatto sapere che il campo di detenzione di Ghout al-Shaal “ha ricevuto 4mila immigrati illegali di diverse nazionalità” che “hanno ricevuto assistenza medica” e saranno divisi tra vari centri.

All’inizio le fonti ufficiali parlavano di circa 500 migranti non autorizzati in arresto, un numero aumentato nelle ultime ore. A cui si aggiunge almeno un morto e 15 feriti secondo quanto riferito da Vincent Cochetel, inviato speciale dell’agenzia Onu dei rifugiati (Unhcr) nel Mediterraneo centrale, all’agenzia di stampa Ap.

Tra i migrinta quindi ce ne sono armati e hanno impegnato le forze libiche in scontri.

Cochetel ha precisato che si tratta di valutazioni iniziali e che in alcuni casi sembra che il personale di sicurezza abbia usato forza “eccessiva” e trascinato persone via dalle loro case. “Non dovremmo sorprenderci, se le persone sono spaventate e se tentano di fuggire via mare”, i rapporti mischiano sempre criminali e migranti illegali ha scritto su Twitter.

Sembra che l’’Onu sia diventata un’agenzia per traghettare clandestini in Italia. È chiaro che i clandestini vanno in Libia per imbarcarsi, non fuggono dalla Libia. E i libici hanno il diritto di arrestarli essendo criminali irregolari sul loro territorio.

I clandestini arrestati sono stati radunati in una struttura a Tripoli chiamata “Centro di raccolta e ritorni”, ha dichiarato il colonnello della polizia e responsabile del centro Nouri al-Grettli, e distribuiti nei centri di detenzione della città e nelle aree vicine. Ma il maggior numero possibile verrà espulso e rimandato nel suo Paese d’origine, ha detto un funzionario ad Ap.

Se le disorganizzate forze di sicurezza libiche hanno bloccato 4mila clandestini in un paio di giorni. Cosa potrebbero fare le nostre?

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