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L’Iran ha emesso un mandato d’arresto per il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per l’uccisione del generale Qassem Soleimani, e ha chiesto aiuto all’Interpol.

L’Iran ha emesso un mandato d’arresto per il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per l’uccisione del generale Qassem Soleimani, e ha chiesto aiuto all’Interpol.

Teheran ha chiesto un “avviso rosso” dell’Interpol su 36 figure politiche e militari statunitensi, tra cui il presidente. Fonte: agenzia di stampa ufficiale della Repubblica islamica.

Il procuratore iraniano Qasi Mehr ha detto che sono accusati di “omicidio e atti terroristici” per l’uccisione di Soleimani avvenuta a gennaio a seguito di un rais di droni statunitensi.

L’uccisione di Soleimani del 3 gennaio è stato giustificato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti come “volto a scoraggiare i futuri piani di attacco iraniani”.

Il presidente ha ampi poteri in materia di conflitto militare sotto la costituzione degli Stati Uniti. Ma alcuni esperti hanno messo in dubbio la legalità dell’azione.

Anche gli alleati internazionali degli Stati Uniti, tra cui il Regno Unito e la Germania, hanno criticato il raid militare degli Stati Uniti dell’epoca, con Berlino che ha dichirato che l’azione militare americana ha rischiato di provocare una “pericolosa escalation”.

L’Interpol deve ancora rispondere all’Iran, ma ha il potere di rifiutare le richieste.

Gli avvisi rossi vengono emessi alle forze dell’ordine di tutto il mondo chiedendo che la persona sia localizzata e arrestata, ma non li obbligano a farlo.

È improbabile che l’Interpol accetti la richiesta dell’Iran di un avviso rosso, dato che è tenuta ai sensi dei propri regolamenti a respingere qualsiasi richiesta che giudica politicamente motivata.

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