Italia / World News

L’Italia chiude i porti alle navi da trasporto di migranti delle ONG

L’Italia chiude i porti alle navi da trasporto di migranti delle ONG

L’Italia ha chiuso i suoi porti alle navi da trasporto di migranti delle ONG poiché il paese non può più essere classificato come un “portro sucuro” a causa della crisi sanitaria dovuta alla diffusione del virus COVID-19.

Mercoledì, i ministri dell’interno, dell’estero, della salute e dei trasporti del paese mediterraneo hanno firmato un decreto che chiuderà i porti alle navi da trasporto di migranti delle ONG, almeno fino al 31 luglio.

“Per l’intera durata dell’emergenza sanitaria nazionale che è scaturita dalla diffusione del virus COVID-19, i porti italiani non garantiscono i requisiti necessari per la classificazione e la definizione di ” Porto Sicuro”, ai sensi delle disposizioni della Convenzione di Amburgo sulla ricerca e il salvataggio marittimo, per i casi di soccorso svolti da unità navali che sventolano una bandiera straniera al di fuori dell’area Italiana Sar”, si legge nel decreto.

Il nuovo decreto mette in atto misure che in precedenza erano state emanate da Matteo Salvini quando era ministro dell’Interno.

Lo scorso autunno, Salvini è stato esonerato dalla sua posizione di vice primo ministro e ministro degli interni dopo che è stato deciso che la coalizione populista MS5-Lega non poteva più governare, e un nuovo governo è stato formato dall’establishment di sinistra Partito Democratico (PD) e il “presunto” populista MS5.

Poco dopo, i porti italiani sono stati riaperti alle navi da trasporto di migranti delle ONG.

La decisione del governo di chiudere i porti arriva alla vigilia dell’estate, quando i tentativi dei migranti di raggiungere l’Italia dal Nord Africa in genere aumentano considerevolmente.

I trafficanti di essere umani hanno immediatamente reagito accusando l’Italia di  “far annegare gli immigrati nel mar mediterraneo”

All’inizio di questo mese la nave da trasporto di Alan Kurdi, una nave traghettatrice di migranti gestita dalla ONG tedesca Sea-Eye, ha ripreso le sue attività nel Mar Mediterraneo, prelevando immediatamente 150 migranti a ridosso delle coste libiche.

Condividi questo Articolo

Lascia un Commento