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L’Ungheria, sfida la sentenza del tribunale UE e continua a espellere migranti in Serbia

L’Ungheria, sfida la sentenza del tribunale UE e continua a espellere migranti in Serbia

Nonostante la sentenza della Corte di giustizia europea, l’Ungheria continua a espellere i migranti in Serbia. Fonte: SCEPTR.

Secondo il Comitato per i diritti umani di Helsinki, l’Ungheria continua ad espellere le persone. L’Ungheria ha dichiarato in passato che, nonostante la sentenza del tribunale dell’UE, continuerà a difendere i propri confini.

“La maggioranza parlamentare Fidesz-KDNP e il governo faranno tutto il possibile per mantenere la recinzione [di confine], le pattuglie militari e di polizia e mantenere operative le zone di transito”, ha detto il segretario di Stato ungherese del ministero della Difesa Szilárd Németh nel maggio dello scorso anno.

I gruppi pro-migranti stanno segnalando il loro sdegno per il fatto che l’Ungheria continua a fermare i flussi migratori illegali.
Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha dichiarato che manterrà una forte sicurezza delle frontiere e severi controlli sull’immigrazione.

“Il fatto che la polizia di frontiera ungherese sta ancora deportando persone un mese dopo la sentenza della Corte di giustizia europea è una chiara violazione della legge. È scandaloso che questo continui”, afferma Andras Lederer di una “organizzazione no profit”.

Più di 3.000 migranti non hanno potuto chiedere asilo in Ungheria e sono stati deportati in Serbia, scrive Het Laatste Nieuws.

Il 17 dicembre, la Corte di giustizia europea ha scritto che, a causa della sua rigorosa politica nei confronti dei migranti che cercano di entrare nell’Unione europea senza documenti validi, l’Ungheria rinuncia ai suoi obblighi europei.

Tra le altre cose, la corte ha criticato la politica ungherese di garantire la protezione internazionale e il ritorno dei migranti.

I giudici lussemburghesi ritengono che la politica ungherese in materia di rimpatri sia contraria al diritto comunitario.

Gli agenti di polizia ungheresi che trasferiscono i migranti attraverso le frontiere sono quindi considerati illegali inseieme all’Ungheria che, secondo Bruxelles, viola la politica di rimpatrio dell’UE.

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