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Migrante imprigionato violenta la sacerdotessa della prigione durante la guida spirituale

Migrante imprigionato violenta la sacerdotessa della prigione durante la guida spirituale

Un migrante, nella prigione di Hall, una delle carceri di massima sicurezza della Svezia, ha chiuse a chiave la porta della stanza utilizzata come spazio per la guida spirituale, e ha aggredito e violentata la sacerdotessa del carcere. Adesso, la sua pena sarà prolungato di tre anni e in seguito, sarà espulso dalla Svezia per un perioro di dieci anni.

La sacerdotessa ha detto che il prigioniero, ha prima chiuso a chiave la porta della stanza dove lei avrebbe dovuto aiutarlo con una guida spirituale, poi ha messo una sedia sotto la maniglia della porta per assicurarsi che nessuno potesse entrare.
La sacerdotessa, che ha dichiarato che era sotto chock, non poteva urlare ed aveva troppa paura per suonare il campanello di sicurezza. Lei non ha segnalato il crimine fino a due giorni dopo.

Il condannato, che già stava scontando una pena per aggressione e droga, verrà condannato a tre ulteriori anni di carcere, oltre a essere espulsi dalla Svezia per 10 anni.

Le origini dell’uomo non sono state riportate da Aftonbladet, ma va da sè che i cittadini svedesi non possono essere espulsi dal paese.

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