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Nantes: Massacrato dagli africani per aver cercato di recuperare la moto rubata del figlio

Nantes: Massacrato dagli africani per aver cercato di recuperare la moto rubata del figlio

Massacrato dalla folla afroislamica per avere cercato di recuperare la moto rubata al figlio. È successo in un quartiere afroislamico di una città ‘francese’, Nantes.

“Guarda il ‘gwer’ (bianco)! Wallah figlio di p…, tiragli un blocco in testa, uccidilo”.

Vuole recuperare la moto di suo figlio, ma viene aggredito e lasciato a terra esanime da una banda di ‘giovani min ori non accompagnati’.

Sabato 12 dicembre, tra le 19:00 e le 20:00, un padre e suo figlio di 16 anni arrivano in macchina. Poco prima hanno appreso che circola nel quartiere una motocicletta, che appartiene al figlio, rubata dalla loro casa a Bouguenais da diversi individui. Vogliono riaverla. Quando la trovano, la motocicletta è circondata da diversi uomini. Padre e figlio scendono dalla macchina e vengono circondati, aggrediti.

Un soccorritore:
“Per farli andare via, gridavo loro: stanno arrivando i poliziotti. Il padre giaceva a terra, la faccia gonfia. Uno dei giovani voleva tirargli un altro blocco sulle spalle. Ho guardato per vedere se respirava ancora. Poi gli ho lavato la faccia. Era coperto di sangue”.

Il 52enne è stato accudito dai vigili del fuoco, completamente disorientato. Aveva una ferita sanguinante e molto importante sulla fronte ed è stato immediatamente trasportato alle cliniche Nouvelles di Nantes.

La storia non finirà qui, teme questo “cittadino arrabbiato”.
“Sono intervenuto solo io, gli altri vicini sono scesi quando i giovani se ne sono andati. Protesto, perché tutti sono complici di quanto sta accadendo. Questi ‘giovani’ sono clienti abituali del posto, occupano avenue de la Vendée, tra il numero 6 e il numero 12, per spacciare droga, per rubare biciclette e motociclette…. Sono passati anni. Ma un giorno finirà molto male. ”

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