Islam

Nove cristiani condannati a 45 anni di carcere complessivi

Nove cristiani condannati a 45 anni di carcere complessivi

Fonte: Mohabat TV – In Iran, nove cristiani non trinitari sono stati condannati a cinque anni di carcere dal tribunale rivoluzionario di Teheran.

Ll’Iran News Agency Activist ha riferito che:
Abdolreza Ali Haghnejad, Mohammad Islam Doust, Behnam Akhlaghi, Babak Hosseinzadeh, Mehdi Khatibi, Khalil Dehghanpour, Hossein Kadivar, Kamal Naemanian e Mohammad Vafadar Kamal
sono stati condannati da Moghiseh, capo del tribunale rivoluzionario di Teheran, ramo 28, ad un totale di 45 anni di carcere.

I cristiani convertiti hanno fatto ricorso contro il verdetto emesso dalla Corte Rivoluzionaria di Teheran e sono in attesa di appello finale.

Babak Hosseinzadeh, Behnam Akhlaqi e Mehdi Khatibi sono stati arrestati durante una riunione nella chiesa a Rasht il 23 febbraio 2019.

La pressione della Repubblica islamica sulle istituzioni giudiziarie e di sicurezza nei confronti dei cristiani aumenta ogni anno alla vigilia di Natale, con arresti di massa, pesanti condanne , convocazioni e interrogatori, il divieto di cerimonie e celebrazioni religiose, nonché il divieto di attività economiche come la vendita di decorazioni Natalizie e di simboli cristiani.

Quest’anno l’annuale Bazar di Natale tenuto presso l’Ararat Club vicino a Vanak è stato chiuso.

Questi pesanti verdetti sono stati emessi quando il Dipartimento del Tesoro statunitense ha accusato Abolghasem Salavati e Mohammad Moghiseh, i due giudici della Corte rivoluzionaria, di imporre pesanti sanzioni ai cittadini iraniani e alle minoranze religiose.

I due sono stati accusati di aver violato la giustizia nei tribunali civili e di aver violato i diritti umani attraverso la condanna di giornalisti, dissidenti religiosi, avvocati, attivisti politici e minoranze etniche e religiose negando il loro diritto alla libertà di espressione e di associazione e di aver emesso condanne pesanti, di durata sproporzionata ed esecuzioni corporali come le frustate.

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