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Nuova nave ONG francese della SOS Mediterranee riprende la sua “raccolta” e trasporto di migranti

Nuova nave ONG francese della SOS Mediterranee riprende la sua “raccolta” e trasporto di migranti

Fonte; The Voice of Europe

Appena sette mesi dopo che la sua nave originale, Aquarius, ha cessato le sue operazioni l’organizzazione francese non governativa SOS Mediterranee, una partnership di Medici Senza Frontiere, ha una nuova nave che si sta preparando per assistere l’invasione dell’Europa da parte dei migranti irrgolari.

L’ONG sostiene di aver interotto le sue operazioni nel Mediterraneo lo scorso dicembre a causa di ciò che descrive come “attacchi subiti su ricerca e soccorso da parte degli Stati europei”. Le operazioni di Aquarius erano finite dopo la revoca della bandiera da parte di Panama e dopo che i procuratori italiani hanno ordinato il sequestro della nave.

Le autorità italiane hanno messo sotto inchiesta 24 persone, tra cui il capitano dell’Aquariius, Evgenii Talanin, per ” il traffico e la gestione illegale di rifiuti “.
Durante il fine settimana, l’ONG finanziata privatamente ha annunciato che la nave Ocean Viking battente bandiera Norvegese riprenderà le operazioni nel Mediterraneo alla fine di luglio. con un equipaggio di 31 membri.

Un portavoce della Ong ha detto che attualmente non v’è alcun “meccanismo di salvataggio durevole, condiviso e prevedibile” che sia stato messo in atto da parte delle nazioni europee, le associazioni private sono state quindi costrette a prendere l’iniziativa per realizzare ciò che deve essere fatto da una società civile.

L’Ong afferma che circa 426 persone sono morte dall’inizio di quest’anno (numero che non è stato confermato dalle fonti ufficiali).

L’organizzazione sostiene inoltre che dal 2016 ha “assistito” 30.000 migranti.

L’annuncio della nuova operazione arriva un mese dopo l’arresto dell’ attivista di sinistra e capitano tedesco della Sea-Watch 3, Carola Rackete, dopo aver speronato un motoscafo della polizia italiana durante il tentativo di attraccare illegalmente senza permesso nel porto italiano di Lampedusa.

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