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Open Arms: il Senato autorizza il processo a Salvini

Open Arms: il Senato autorizza il processo a Salvini

Matteo Salvini andrà a processo, per il caso Open Arms. Lo ha deciso oggi il Senato italiano, chiamato a votare per il rinvio a giudizio dell’ex Ministro dell’Interno, accusato di “sequestro di persona” e “rifiuto di atti d’ufficio”, per quanto accaduto nell’agosto 2019, quando non concesse lo sbarco alla nave dell’ong spagnola, con a bordo 164 migranti. La nave rimase bloccata in mare, al largo della Sicilia, per 19 giorni.

I senatori favorevoli all’autorizzazione sono stati 149, i contrari 141 e un solo astenuto. A spostare l’ago della bilancia sono stati i renziani di Italia Viva, che si erano astenuti in Giunta il 26 giugno. Questa mattina Matteo Renzi aveva dichiarato che i suoi avrebbero votato a favore del rinvio a giudizio per il leader della Lega, definito dall’ex premier come un ‘venditore di tappeti’. “Salvini non agì per interesse pubblico”, aveva dichiarato in aula Renzi.

La reazione di Salvini e Open Arms

“Contro di me festeggiano i Palamara, i vigliacchi, gli scafisti e chi ha preferito la poltrona alla dignità. Sono orgoglioso di aver difeso l’Italia: lo rifarei e lo rifarò, anche perché solo in questo luglio gli sbarchi sono sei volte quelli dello stesso periodo di un anno fa, con la Lega al governo”, ha dichiarato il leader del Carroccio subito dopo il voto di Palazzo Madama. “Vado avanti, a testa alta e con la coscienza pulita, guarderò tranquillo i miei figli negli occhi perché ho fatto il mio dovere con determinazione e buonsenso. Mi tengo stretto l’articolo 52 della Costituzione (“la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”) e ricordo le parole di Luigi Einaudi: ‘Quando la politica entra nella giustizia, la giustizia esce dalla finestra’. Non ho paura, non mi farò intimidire e non mi faranno tacere: ricordo che per tutti i parlamentari, presto o tardi, arriverà il giudizio degli elettori”.

“A proposito di sondaggi, se facessi un sondaggio oggi il 90% degli italiani mi chiederebbe di fare la stessa cosa, e quando tornerò al governo faro’ la stessa cosa”: lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini commentando il via libera del Senato al processo per la vicenda Open Arms, riferendosi al blocco degli sbarchi. “Io non cambio – ha poi aggiunto il leader leghista – perchè torneremo al governo e torneremo a blindare i porti”.

Riferendosi agli sbarchi, ha poi sottolineato che “quello di oggi è il peggior luglio degli ultimi anni: l’anno scorso eravamo fermi a quota mille o poco più, quest’anno abbiamo sfondato quota 6000, un più 500% . Non penso che al governo siano solo incapaci – ha detto ancora il leader della Lega – penso che siano complici e ci sia una precisa strategia, quella del casino, casino generale, perchè l’unico modo di restare attaccati alla poltrona. Stati di emergenza senza emergenza, processo a chi ferma gli sbarchi- ha poi concluso – La loro riposta all’aumento degli sbarchi? Togliere le multe alle ong”.

E ancora: “è un reato anche il favoreggiamento all’immigrazione clandestina: non far nulla per impedire gli sbarchi è favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, in questo momento il governo si sta rendendo protagonista di un’enorme favoreggiamento all’immigrazione clandestina”, ha dichiarato iol leader della Lega. “Che il comune di Treviso sia sui giornali di mezzo mondo come il focolaio italiano con 129 positivi, perchè gli immigrati in una caserma sono positivi – ha detto ancora Salvini – è qualcosa che grida vendetta al mondo e fa bene il sindaco di Treviso a chiedere i danni allo Stato italiano. Oggi ho letto di altri 12 positivi a Latina, di cui uno ha avuto la bella pensata di mordere due carabinieri: io vado a processo per sequestro di persona – ha concluso il leader della Lega riferendosi al blocco degli sbarchi – penso ci sia un atteggiamento criminale di qualcuno che favorisce l’immigrazione clandestina”.

“Qui mi hanno fatto un favore, vedrete come cresciamo dieci punti nei sondaggi in un batter d’occhio”. La reazione che Matteo Salvini ha manifestato ieri ai suoi a Palazzo Madama non è stata per niente pessimista. Il segretario leghista si spinge a dirlo in Aula, nel suo intervento, in cui cita Paolo Borsellino e Luigi Einaudi, emozionato quando ammette che il suo “unico peso” è di dovere spiegare la questione ai figli. “Mi fate un gran regalo, in quel Tribunale ci vado a testa alta e con la schiena dritta”, dice rivolto ai colleghi senatori, ancora prima del voto.

Il capo della Lega è invece molto duro con Matteo Renzi, i cui senatori si erano astenuti in giunta delle elezioni, e invece hanno votato per il processo in Aula. Salvini non ha mai realmente creduto nel sostegno di Renzi, e l’esito del voto del Senato è quello che si attendeva. “Non so come dorma con la sua coscienza, io mi tengo ben stretto l’affetto di tanta gente”, ha commentato stamattina. Meglio “il bel tacere dei 5 stelle che la ‘supercazzola’ di Renzi”, ha sentenziato ieri nel suo intervento a Palazzo Madama, equiparando il collega senatore di Rignano sull’Arno al fondatore dei Responsabili, Domenico Scilipoti. Quindi nessuna sorpresa sui numeri del Senato in via Bellerio. Matteo – spiegano – avrebbe dovuto ‘cercarsi’ i voti, fare accordi, ma, giustamente, non ha voluto farlo: non è da lui.

Open Arms:
Il via libera del Senato al processo a Salvini è una “occasione importante, per ristabilire la verità dei fatti e per riaffermare, una volta per tutte, l’inviolabilità delle leggi internazionali e nazionali, che regolano la nostra convivenza civile e che hanno permesso alle democrazie europee di non ripetere gli errori tragici del passato” ha commentato, invece, la ong spagnola.

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