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Orbàn rifiuta la richiesta dell’UE di volare a Bruxelles durante la crisi del coronavirus per partecipare al dibattito sullo stato di diritto

Orbàn rifiuta la richiesta dell’UE di volare a Bruxelles durante la crisi del coronavirus per partecipare al dibattito sullo stato di diritto

Nonostante la crisi di coronavirus che sta devastando l’Europa, il Parlamento europeo chiede al primo ministro ungherese Viktor Orbàn di partecipare alla sessione di giovedì a Bruxelles per un dibattito sulla “legislazione di emergenza in Ungheria e sul suo impatto sullo stato di diritto”.

La richiesta arriva dopo che il Presidente del Parlamento europeo David Maria Sassoli ha dichiarato di aver respinto l’offerta del ministro della Giustizia Judit Varga di parlare al posto di Orbàn .

Dopo che Varga in precedenza notificava a Sassoli che avrebbe rappresentato il governo ungherese durante la sessione, Sassoli ha risposto che solo la rappresentanza di più alto livello sarebbe stata acettata.

“Consentitemi di dire che considero positivo che in un’occasione così importante i deputati del Parlamento europeo possano anche ascoltare la voce del governo ungherese, e la incoraggio”, ha risposto Sassoli in una lettera datata 12 maggio. “Tuttavia, secondo la prassi consolidata per questo tipo di dibattiti, il livello appropriato di rappresentanza è quello del capo di Stato o di governo.”

Sassoli ha anche detto che “nessuna partecipazione remota” sarebbe stata possibile durante il dibattito “nonostante circostanze eccezionali”.

La controversa mossa di chiedere a Orbàn di partecipare di persona al dibattito del Parlamento europeo mentre sta cercando di guidare il suo paese attraverso la crisi coronavirale arriva dopo che l’UE ha già annunciato che lo stato di emergenza dell’Ungheria non viola le norme dell’UE e non merita alcuna contromisure da Bruxelles.

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