Islam

Pakistan: sequestrata la figlia del sacerdote Sikh e costretta a convertirsi all’Islam e a sposare un musulmano

Pakistan: sequestrata la figlia del sacerdote Sikh e costretta a convertirsi all’Islam e a sposare un musulmano

“La figlia del sacerdote sikh si è convertita con la forza all’Islam nel Nankana Sahib di Lahore”, India Today, 30 agosto 2019:

“Una ragazza sikh, scomparsa da diversi giorni, è riapparsa giovedì dopo essere stata costretta a convertirsi all’Islam e a sposare un uomo musulmano nella zona di Nankana Sahib a Lahore.
La diciannovenne è figlia di un “granthi” (sacerdote) di Gurudwara Tambu Sahib ed è stata convertita all’Islam sotto minaccia “.

Il rapimento e la conversione forzata di infedeli non è una novità nell’Islam. Le donne sono particolarmente vulnerabili, poiché “gli uomini sono responsabili delle donne” (Corano 4:34) e gli uomini musulmani sono autorizzati a prendere donne infedeli a piacimento (Corano 33:50).”

In Pakistan, la pratica di rapire ragazze infedeli e costringerle a convertirsi e sposare i musulmani è tragicamente comune:

Ogni anno, migliaia di ragazze e giovani donne indù e cristiane vengono rapite in Pakistan e forzatamente sposate, scomparendo dalle loro famiglie.
E mentre queste conversioni forzate sono in atto da decenni, una recente ondata di casi segnalati ha riportato il problema alla ribalta.

La sua famiglia ha detto che si immolerà di fronte alla casa del Governatore del Punjab se la ragazza non sarà liberata.

Il fratello della vittima ha detto: “La nostra famiglia ha affrontato una tragica giornata quando alcuni criminali sono entrati con la forza nella nostra casa e hanno rapito mia sorella minore. L’hanno torturata e l’hanno convertita con la forza all’Islam.

Ha aggiunto: “Siamo andati in una stazione di polizia per denunciare il rapimento. Abbiamo incontrato molti alti funzionari ma ci hanno ascoltato di malavoglia, hanno poi comuqnue accettato la nostra denuncia.
I goon sono tornati a casa nostra e ci hanno costretto a ritirare la denuncia minacciando di costringerci a convertirci all’Islam se avessimo persistito con la denuncia.

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