World News

Politico algerino chiede di sospendere il digiuno nel Ramadan a causa del coronavirus

Politico algerino chiede di sospendere il digiuno nel Ramadan a causa del coronavirus

Il politico algerino, Noureddine Boukrouh, ha chiesto che il digiuno del Ramadan venga evitato quest’anno perché “pone un rischio per la salute e contribuisce allo scoppio del coronavirus”.

L’ex capo del Partito per il Rinnovamento Algerino (PRA) ha pubblicato un articolo su Facebook con il titolo “Coronavirus e civiltà”, in cui chiedeva la sospensione del digiuno quest’anno a causa della diffusione del COVID-19.

Boukrouh ha dichiarato: “I musulmani devono sospendere il digiuno, perché un corpo affamato può aumentare la sua vulnerabilità e stimola la diffusione del virus COVID-19, optare per il digiuno espone a rischio di un’epidemia più ampia del virus.”

L’articolo ha scatenato un’ondata di polemiche in Algeria, soprattutto sui social media, dove alcuni hanno visto il suggerimento di Boukrouh come regola che stimola il lancio della giurisprudenza nell’affrontare la crisi, mentre altri lo hanno attaccato per aver interferito “in una questione puramente religiosa che solo gli studiosi islamici e medici possono affrontare”.

Né il Ministero degli Affari Religiosi né altri organismi religiosi in Algeria hanno espresso un commento sulla questione.

Boukrouh ha detto di aver scritto l’articolo dopo una discussione presso la Moschea di Al-Azhar sull’argomento il 7 aprile.

La scorsa settimana, al-Azhar International Centre for Electronic Fatwa ha dichiarato su Facebook che “un musulmano non è autorizzato a rompere il digiuno nel Ramadan a meno che i medici non decidano e dimostrino scientificamente che il digiuno lo renderà vulnerabile alle infezioni e alla morte da parte del coronavirus; un fatto che non è scientificamente provato fino a questo momento.

Condividi questo Articolo

Lascia un Commento