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POLIZIA CONTRO GOVERNO: “TERRORISTI SUI BARCONI, INCENDIANO CENTRI ACCOGLIENZA PER FUGGIRE”

POLIZIA CONTRO GOVERNO: “TERRORISTI SUI BARCONI, INCENDIANO CENTRI ACCOGLIENZA PER FUGGIRE”

“La situazione è sempre la stessa”, accusa il segretario generale del Sap Stefano Paoloni che prosegue: “Sia l’hotspot di Lampedusa che tutti gli altri centri di accoglienza presenti sul territorio siciliano, sono al limite della loro capienza se non addirittura oltre.

Questo fa sì che le persone che vi si trovano all’interno per trascorrervi la quarantena, vivono momenti di grande insofferenza. Proprio per questo motivo i loro tentativi di creare disordini per proseguire poi con la fuga, sono all’ordine del giorno”.

Una regia militare, come rivela l’episodio delle fiamme appiccate all’hotpsot di Pozzallo gli scorsi giorni, un chiaro esempio di come la situazione stia divenendo sempre più grave. “Per loro- spiega Paoloni- creare disordini, diventa occasione di fuga. Tra l’altro si tratta di persone spesso non ancora identificate e questo rappresenta un serio problema per la sicurezza”.

Il segretario generale del Sap chiarisce che la presenza delle Forze dell’ordine dentro i centri di accoglienza rappresenta un modo per disincentivare la fuga degli ospiti, ma che di fatto mancano gli strumenti per tenerli dentro in modo coercitivo.

“Si avverte molto il venir meno di alcune navi quarantena – aggiunge Stefano Paoloni – Le società le stanno usando per finalità turistiche e questo fa sì che vengono a mancare ulteriori spazi e condizioni di sicurezza con ripercussioni sui Cpr che straripano di migranti con rischi importanti”. Non solo problemi legati all’abbondante numero di migranti che riempiono le strutture di accoglienza fino all’inverosimile, ma anche rischi legati al terrorismo.”Non è escluso – Afferma Paoloni – che, come accaduto in passato, Lampedusa sia terra di approdo di terroristi”.

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