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PRETI A LETTO COI PROFUGHI: IL LATO B DELL’ACCOGLIENZA

PRETI A LETTO COI PROFUGHI: IL LATO B DELL’ACCOGLIENZA

Dobbiamo salvare il Cristianesimo dai falsi profeti

Come mai una parte consistente della Chiesa è così fanaticamente a favore dell’immigrazione senza controllo e degli sbarchi?

Il business, certamente:

Certo, in alcuni anche l’innocente convinzione che sia il dovere di un cristiano, come se Gesù non avesse detto di amare il prossimo ma di servire l’invasore.

Ma poi c’è qualcosa di più. C’è qualcuno che ama circondarsi di giovani maschi africani. Perché sia chiaro: l’altruismo patologico è, prima di tutto, una perversione sessuale.

In questi anni, diversi sono stati i casi di preti trovati a letto con i profughi. Ma non sapremo mai il numero reale.

E poi c’è don Andrea Contin, l’ex parroco della chiesa di San Lazzaro a Padova. Che disse così, ai carabinieri che indagavano sulle violenze a cui sottoponeva alcune parrocchiane, cedute anche ai migranti: «Dichiaro di avere conosciuto in parrocchia cinque donne, con le quali, dopo una lunga conoscenza, ho avuto una relazione sentimentale sfociata in rapporti sessuali».

Poi raccontò delle orge in parrocchia con immigrati di colore – finti profughi diciamo noi – e dei viaggi con le amanti a bordo della sua Jaguar rossa anche nel villaggio per pervertiti scambisti di Cap d’Adge in Francia. Ma l’elenco delle donnine sottomesse era più lungo, i carabinieri ne interrogarono già 18. E anche il numero delle donne dell’amico sacerdote, don Roberto Cavazzana, l’assistente spirituale di Belen, era in doppia cifra. E alcune erano in comune. Insieme agli africani.

E lui è solo uno dei tanti casi.

Ma il caso sicuramente più sconvolgente è quello del direttore della Caritas di Trapani, don Sergio Librizzi, condannato a 9 anni per violenza sessuale e concussione.

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