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Rapporto ONU: 650.000 migranti pronti a lasciare la Libia per l’Europa

Rapporto ONU: 650.000 migranti pronti a lasciare la Libia per l’Europa

Circa 650.000 migranti in Libia sono attualmente in attesa di emigrare in Europa attraverso il Mar Mediterraneo, lo ha rivelato un rapporto dell’Ufficio delle Nazioni Unite per la Droga e il Crimine (UNODC).

Secondo il rapporto, è probabile che la pandemia coronavirus influenzi considerevolmente i flussi migratori verso l’Europa. Tuttavia, la crisi globale che è scaturita dal coronavirus ha reso difficile la previsione dei flussi migratori.

“La crisi globale causata dalla pandemia è senza precedenti ed è difficile prevedere il suo impatto sulla tratta di esseri umani e sul traffico di migranti”, scrive l’autore del rapporto, aggiungendo che le ricadute economiche del virus potrebbero causare l’aumento del numero di stranieri che si spostano per trovare lavoro.

Da gennaio in Italia sono sbarcati in Italia 3.366 migranti, rispetto ai 667 dello stesso periodo dello scorso anno. Fonte: Il Giornale
Si tratta di un aumento di più del 400 per cento in un solo anno.

“Questo suggerisce che le restrizioni di viaggio e movimento causate dal COVID-19 non impediscono la circolazione di persone in fuga da conflitti, violenze e condizioni pericolose e disumane o in fufa da situazioni economiche disagiate”, afferma il rapporto, aggiungendo che i migranti non hanno altra scelta che utilizzare i servizi illegali offeri dai trafficanti di esseri umani.

“Le informazioni provenienti dalla Libia, dove attualmente sono registrate circa 650.000 migranti e rifugiati, suggeriscono che la crisi della sanità pubblica Covid-19 non ha scoraggiato le persone dal cercare di raggiungere l’Europa”.

Gli sbarchi di migranti in Italia sono aumentati considerevolmente nell’ultimo mese. La scorsa settimana, circa 400 nordafricani sono sbarcati illegalmente sulla spiaggia di Palma di Montechiar, in Sicilia. Uno sbarco di massa incontrollato di quelle dimensioni non avveniva in Italia da anni.

Nonostante le chiusure delle frontiere e i blocchi nazionali, anche il traffico di migranti lungo la rotta balcanica è aumentato.

Nel suo rapporto, l’UNODC prevede che “le future crisi economiche avranno probabilmente un impatto in termini di movimenti di persone verso i paesi più ricchi”.

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