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Rashida Tlaib Tweetta Solidarietà con il terrorista palestinese

Rashida Tlaib Tweetta Solidarietà con il terrorista palestinese

La deputata Rashida Tlaib (D-MI) ha twittato il suo sostegno a un terrorista palestinese che è stato ucciso dopo aver speronato con un auto un soldato israeliano ferendolo gravemente.

Il post che Tlaib ha ritwittato a i suoi milioni di follower ha falsamente affermato che il terrorista, Ahmed Erekat, 27 anni, è stato tragicamente ucciso senza motivo dalla polizia israeliana.
Erekat era nipote di Saeb Erekat, capo negoziatore per l’Autorità Palestinese e segretario generale dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), riconosciuta dagli Stati Uniti come organizzazione terroristica straniera

Molti degli speronamentii compiuti dai terroristi palestinesi contro civili e militari israeliani proseguono con l’attacco con un coltello o un machete.:

Non solo i media mainstream hanno dato a Rashida Tlaib la possibilità di fare spettacolo esprimendo solidarietà con un terrorista, ma addirittura Google ha fatto la sua parte sopprimendo la vera storia dell’incidente, che a quanto pare è stata segnalata solo da agenzie di stampa conservatrici.

Le ricerche su Google di Clarion Project con una varietà di parole chiave non hanno prodotto risultati riguardo l’incidente, che è stato riportato dal The Daily Wire e Gateway Pundit (e possibilmente da altri).

In una recente intervista su “Verdict with Ted Cruz”, il procuratore generale degli Stati Uniti William Barr ha lamentato come i giganti della tecnologia stanno ora usando il loro potere di censura attraverso “il più grande specchietto per le allodole nella storia”.

Barr ha spiegato che i giganti tecnologici hammo attirato il pubblico permettendo una diversità di opinioni sulle loro piattaforme, ma una volta raggiunto il dominio nei rispettivi campi, hanno iniziato a censurare le opinioni con cui non erano d’accordo.

Barr ha commentato che a questo punto, i giganti tecnologici rientrano nella definizione di monopoli come definito dalle leggi antitrust degli Stati Uniti.

“Abbiamo un’indagine antitrust su tutte le principali piattaforme Internet o la maggior parte di esse”, ha detto Barr.

“Mi aspetto di prendere decisioni nelle prossime settimane sulle azioni da intrapendere in merito. Penso che durante l’estate vedremo alcuni sviluppi. Ma questo problema della censura è molto preoccupante perché … i Framers [della Costituzione], come sapete, credevano che la cosa che alla fine ci avrebbe tenuto liberi e impedito alla maggioranza di reprimere la minoranza è la diversità di opinioni – e un mercato solido”, ha aggiunto.

Nel frattempo, i media mainstream erano impegnati a falsificare la storia del terrorista Ahmed Erekat.

La CNN uscì con il titolo “Video dell’uomo palestinese colpito dopo un sospetto attacco al checkpoint polemiche.”

Il sito di controllo Honest Reporting riporta:

L’aggressore si è fermato, ha prese la mira con cura e ha investito gli ufficiali di frontiera ignorando i loro avvertimenti. Poi è uscito rapidamente dal veicolo, probabilmente nel tentativo di aggradire altri soldati.
Non ci sono dubbi: Ahmad Erekat, nipote dell’alto funzionario palestinese Saeb Erekat, è stato catturato mentre cercava di perpetrare un chiaro atto di violenza.

Notare come Erekat ha manovrato lentamente la sua auto per avere più spazio prima di accelerare rapidamente versa il checkpoint. Questa testimonianza video contraddice chiaramente l’affermazione dei membri della famiglia di Erekat che dice: “stava semplicemente correndo a prendere sua sorella e sua madre prima di un matrimonio di famiglia che doveva avvenire quella sera, ma purtoppo ha perso il controllo del veicolo”.
No, le azioni di Erekat erano intenzionali.

Eppure il titolo della CNN enfatizza la risposta israeliana – “uomo che viene colpito” – anche se la maggior parte del video che documenta l’incidente è di Erekat che tenta di utilizzare come un ariete la sua auto.
Un po’ fuorviante, no?

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