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Regno Unito: A un bar potrebbe essere rifiutata la licenza di vendita e mescita di alcol a causa della vicina moschea

Regno Unito: A un bar potrebbe essere rifiutata la licenza di vendita e mescita di alcol a causa della vicina moschea

Un gin bar e una distilleria in allestimento a Chelmsford, una città dell’Essex, nel sud-est dell’Inghilterra, potrebbero avere la loro richiesta di licenza per servire alcolici negata. Gli obiettori si sono lamentati con il Chelmsford City Council sostenendo che gli esercizi commerciali sono vicini a una moschea e che la gente che beve alcolici potrebbe portare a un aumento di “islamofobia” e attacchi razzisti. Fonte: Essex Live .

Un’azienda chiamata The Only Way Is Gin ha presentato una richiesta per prendere in consegna quello che era il sito di un caffè in Moulsham Street vicino alla strada principale della città. I proprietari avranno anche bisogno di una licenza da parte del consiglio locale per servire alcol nell’edificio del XIX secolo. La comunità musulmana della città e altri attivisti hanno scritto al consiglio locale obiettando che La Moschea Chelmsford è sulla stessa strada.

Un denunciante anonimo ha scritto: “Crediamo che ci sarà un enorme impatto sulla sicurezza di coloro che visitano la moschea con un comportamento antisociale, un aumento degli attacchi di islamofobia, soprattutto sui nostri anziani”.

Il segretario della moschea, Ayman Syed, ha detto: “Abbiamo affrontato una serie di problemi con gli ubriachi che irrompono nella moschea e spesso ci sono persone che vomitano fuori dalla moschea o urinano, ma l’Imam ha generalmente affrontato questo come parte dei suoi doveri, anche se non dovrebbe farlo. Gli adoratori hanno affrontato commenti da e verso la moschea nel corso degli anni. Con il bar che cerca di aprirci accanto, questi incidenti aumenteranno davvero il rischio di un potenziale conflitto tra adoratori e bevitori.”

L’onorevole Syed lamenta che la moschea non può permettersi di tenere il servizio di sicurezza 24h su 24h.
Syed sembra ignorare il fatto che la polizia è sempre di pattuglia nei centri cittadini britannici il venerdì e il sabato sera, quando i disordini causati da ubriachi sono più frequenti.
Non ci vuole un genio per capire che una moschea che vuole dominare le decisioni della città possa provocare tensioni comunitarie rispetto alle vecchie signore che godono di un G&T.

Non è la prima volta che l’Islam è in conflitto con la cultura del bere britannica. Nel suo libro, The Strange Death of Europe, lo scrittore pro-Brexit Douglas Murray ha parlato dei pub e delle chiese che vengono chiudono nelle aree del Regno Unito in cui sussistono alti livelli di immigrazione musulmana.
All’inizio dell’anno, Jayda Fransen si è lamentato della demolizione di un pub inglese a Blackburn, nel nord-ovest dell’Inghilterra, per far posto a un’altra moschea. Allo stesso modo, sono stati presentati piani per trasformare un ex pub a Glasgow,in Scozia, in un centro islamico.

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