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Regno Unito: Stupratore migrante rilasciato

Regno Unito: Stupratore migrante rilasciato

Uno stupratore, riconosciuto colpevole e condannato, la cui espulsione dal Regno Unito è stata bloccata quando i passeggeri dell’aereo con cui doveva essere trasportato hanno protestato, è stato rilasciato.

Yaqub Ahmed, un cittadino somalo di 30 anni, ha già scontato una condanna a nove anni per aver partecipato allo stupro di gruppo di una ragazza di 16 anni a Londra nell’agosto 2007.

Tutti e quattro i responsabili, tutti nordafricani, sono stati condannati per il crimine commesso, anche se il Ministero degli Interni non è stato in grado di espellere nessuno dei quattro.

Adnan Barud non poteva essere espulso perché è un cittadino britannico.

Adnan Mohamud non poteva inizialmente essere espulso perché le condizioni in Somalia erano considerate troppo pericolose per il suo ritorno; Mohamud, detenuto in un centro di deportazione, ha fatto ricorso contro l’ordine di espulsione, secondo un rapporto del Daily Mail.

Il quarto, Ondogo Ahmed, è stato rilasciato nel 2012 ed è riuscito a fuggire dal Regno Unito per entrare a far parte dell’ISIS in Siria.
Il governo britannico crede che sia stato ucciso, ma mantengono in essere il mandato per il suo arresto nel caso in cui dovesse tornare.

Ahmed è stato portato a bordo di un volo turkish Airways per la deportazione nell’ottobre 2018 dai funzionari dell’Home Office quando una dozzina di passeggeri, non a conoscenza dei motivi per cui Ahmed era stato espulso, hanno chiesto con rabbia il rilascio dell’uomo e alcuni di loro hanno ripreso l’incidente utilizzando le telecamere dei cellulari.
Ahmed, cavalcando l’onda, cominciò a urlare e a dimenarsi lamentando l’ingiustizia che stava subendo .
Dopo aver sopportato le proteste dei passeggeri per alcuni minuti, gli ufficiali di polizia decisero di far scendere Ahmed dall’aereo, decisione che fece scoppiare un applauso da parte dei passeggeri.

Uno dei passeggeri ha gridato: “Sei libero, amico!”

L’attivista svedese Elin Ersson ha rifiutato di sedersi su un aereo per evitare che un afghano venisse espulso.
Il suo video live dell’incidente è diventato virale, innescando un enorme dibattito – a bordo e online.

La vittima, che ora è lei stessa una madre, è rimasta gravemente traumatizzata dall’incidente e dal processo che ne è conseguito.

È rimasta estremamente turbata quando ha saputo che l’espulsione di Ahmed era fallita.
Rivolgendosi ai passeggeri “buonisti” che si erano ribellati, ha detto al Daily Mail all’epoca: “Capisco che non conosciate la motivazione dell’espulsione, spero che vi sentiate orgogliosi di voi stessi perché avete fermato qualcosa che ho aspettato così a lungo: qualcosa che mi averebbe fatto sentire più sicura. . . Dove sono i miei diritti in tutto questo?

Ha detto che dopo aver appreso del rilascio di Ahmed, si è risentita terrorizzata tando da non potersi allontanare da casa, e da rinunciare al suo lavoro a causa dello stress.

Dopo le proteste dei “passeggeri buonisti”, Ahmed ha continuato a combattere per evitare la sua espulsione.

Non risulta che le autorità abbiano intrapreso alcuna azione contro i passeggeri che hanno impedito l’espulsione.

A marzo 2019, è stato rilasciato su cauzione con un tutore elettronico per poter rintracciare i suoi spostamenti, ma è stato riportato in carcere nell’aprile dello scorso anno dopo che aveva rimosso il tutore e tentato di fuggire dal Regno Unito.

E ora, il giudice Margaret O’Keefe ha concesso ad Ahmed “la cauzione in linea di principio” perché non c’è alcuna possibilità che possa essere espulso nel prossimo futuro. Fonte: Daily Mail.

Dato l’arresto dei viaggi aerei internazionali a causa della pandemia coronavirus (COVID-19), attualmente non c’è modo di rimandare Ahmed in Somalia.

O’Keefe ha ammesso durante l’udienza di cauzione la scorsa settimana che “c’è il rischio reale che lo stupratore somalo possa commettere reati se rilasciato su cauzione”, ma ha detto che il il rischio deve “essere bilanciato con la durata del periodo di detenzione del richiedente”.

La vittima di Ahmed ha detto al Daily Mail che la decisione del giudice era “vergognosa”.
Mentre la legge britannica stabilisce che i migranti non possono essere trattenuti per più di sei mesi, afferma anche che possono essere fatte eccezioni in caso di rischio per la sicurezza pubblica.

Il procuratore ha osservato che Ahmed non ha mai espresso rimorso per il suo crimine.

Il giudice O’Keefe ha detto che il rilascio di Ahmed è subordinato al fatto che l’ Home Office gli trovi una sistemazioni; se non lo faranno entro 14 giorni, rimarrà in carcere.
Anche il caso di Ahmed è attualmente oggetto di un esame giurisdizionale che potrebbe ribaltare la decisione di “cauzione in linea di principio”. L’Home Office si rifiuta di commentare lo stato attuale di Ahmed.

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