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SBARCATI ALTRI 700 CLANDESTINI A LAMPEDUSA

SBARCATI ALTRI 700 CLANDESTINI A LAMPEDUSA

Intanto il ministro Lamorgese annuncia:

“Non è il momento di abbassare la guardia, e di far venir meno quel senso di responsabilità dimostrato finora: perchè i progressi registrati dalla campagna per i vaccini fanno finalmente intravvedere un orizzonte diverso che ci consentirà di tornare gradualmente alla normalità. In questo contesto sociale molto delicato, le forze di polizia continuano a svolgere un’attenta attività di vigilanza e per questo voglio ringraziare tutti gli uomini e le donne impegnati con professionalità nelle nostre città”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in un’intervista al Messaggero.

Per il week end pasquale saranno impiegati “70 mila donne e uomini in divisa”, spiega il titolare del Viminale. Ci saranno “specifici servizi programmati a livello territoriale che riguarderanno, in particolare, le aree urbane più esposte al rischio di assembramenti, i parchi, i litorali più frequentati, le arterie stradali e autostradali, le stazioni ferroviarie, i porti e gli aeroporti – prosegue -. Proprio per la valutazione di tutti questi aspetti ho convocato per domani mattina al Viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica”.

I MEDIA NASCONDONO GLI SBARCHI

Attilio Lucia lancia l’allarme: Lampedusa sotto assalto, e i media nascondono gli sbarchi.


Col bel tempo sono ripresi gli arrivi delle imbarcazioni con i clandestini anche sulle coste del Crotonese. È da qualche ora approdata al porto di Crotone, scortata dai mezzi della Guardia di Finanza, una barca con a bordo 67 immigrati clandestini.

L’imbarcazione a vela e motore che issava sul pennone di poppa la bandiera statunitense, é stata a quanto pare intercettata al largo dello Ionio, da una motovedetta dei finanzieri del mare che hanno la loro sezione operativa nella città pitagorica. A bordo 54 clandestini di nazionalità iraniana e 13 con passaporto iracheno. Tra di loro due donne e tre “presunti minori”.
In pratica un piccolo esercito islamico di etnia curda.

I curdi hanno lottato e piagnucolato per avere una loro ‘patria’, ora che ce l’hanno continuano a venire in Italia. Vanno rimpatriati in Kurdistan, nazione de facto indipendente dell’Iraq.

E così, in 48 ore superiamo i 700 sbarcati:

Seondo il DPCM Draghi un cittadino italiano, con documenti in regola, non può andare da Roma a Napoli. Invece un clandestino africano, senza documenti, può andare dalla Tunisia a Lampedusa, farsi una crociera a spese dei contribuenti e poi girare liberamente per l’Italia.

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