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SPAGNA: RIVOLTA DEGLI “INVASORI” IN ETÀ MILITARE, AGGREDISCONO LA POLIZIA CON ‘COLTELLI E PIETRE

SPAGNA: RIVOLTA  DEGLI “INVASORI” IN ETÀ MILITARE, AGGREDISCONO LA POLIZIA CON ‘COLTELLI E PIETRE

A Melilla, enclave spagnola in Nord Africa al confine con il Marocco, più di 20 agenti di polizia e della guardia civile sono rimasti feriti dagli attacchi di oltre 200 migranti in rivolta. Questi disordini hanno portato all’evacuazione dei membri del personale del Centro per la permanenza temporanea degli immigrati (CETI), la struttura che ospita i migranti in rivolta. I rivoltosi hanno attaccato le forze dell’ordine con pietre, coltelli e altri oggetti. Trentatré migranti sono stati arrestati.

I migranti della struttura hanno fatto dei tentativi di fuga saltando oltre le recinzioni che circondano la struttura CETI. Un medico ha dovuto essere evacuato dal centro dalle forze di sicurezza dello Stato dopo aver subito un esaurimento nervoso per violenti attacchi.

I disordini sono avvenuti dopo il secondo giorno di manifestazioni di migranti in cui i residenti del centro hanno chiesto di andarsene dopo che diversi clandestini sono risultati positivi al coronavirus cinese. I migranti vogliono essere trasferiti sulla terraferma spagnola a causa dei casi confermati.

Il centro CETI ospita 1.375 persone nonostante la struttura sia stata costruita solo per ospitarne 782. La Spagna è stata sopraffatta dall’assalto crescente degli invasori migranti che vengono portati in Europa dai trafficanti di esseri umani. La situazione è stata esacerbata dall’insorgenza del Coronavirus che ha spinto i sistemi di accoglienza dei migranti a un pericoloso punto di rottura.

Il partito SPAGNOLO VOX, il “Make Spain Great Again Party”, che difende i valori tradizionali spagnoli, i confini e ha una politica simile a quella di Trump, ha postato il filmato della rivolta su Twitter e ha denunciato “l’invasione migratoria”:

Il leader del partito di Vox, Santiago Abascal, ha attaccato la leadership della sinistra spagnola e ha chiesto l’immediata deportazione degli “invasori” illegali:

Melilla ha visto molti attacchi violenti e incidenti negli ultimi anni.
Ogni anno migliaia di migranti pericolosi, cercano di scalare la recinzione di confine di Melilla per invadere le coste spagnole nella speranza di non essere rimpatriati e ottenere asilo. Proprio di recente, i migranti infettati da coronavirus hanno preso d’assalto la recinzione di confine e la costa.

Molti migranti illegali che irrompono violentemente in Spagna si sono dimostrati estremamente pericolosi e spesso malati con valori e ambizioni che sono fermamente in opposizione ai valori e alle leggi occidentali. L’unica speranza della Spagna è la politica di legge e ordine del partito VOX spagnolo.

Trascrizione video:

Quello che è iniziato questa mattina come secondo giorno di protesta nel CETI [centro migranti] di Melilla, chiedendo il trasferimento nella penisola [terraferma], è finita in una battaglia campale

La manifestazione è iniziata verso le dieci del mattino e, come ieri, decine di persone ha colpito la porta del centro urlando: “Fuori!”

“Su! Su! Su! Su! Su! Su! Su!”

Più tardi, verso mezzogiorno, la situazione è esplosa in disordini all’interno del centro.

I manifestanti hanno usato pietre, bidoni della spazzatura e un estintore contro gli agenti di polizia.

“Su! Su! Su! Su! Su! Su!”

I lavoratori del centro sono rimasti intrappolati e hanno dovuto rifugiarsi in un ufficio fino a quando hanno avuto l’opportunità di andarsene.

Intanto la polizia antisommossa, protetta contro i lanci di pietre da scudi, la Guardia Civile, la polizia nazionale e la polizia locale sono entrate per reprimere la protesta.

Secondo le informazioni del governo, gli agenti feriti in questo momento sono tra quelli della sicurezza civile e la polizia nazionale.

D’altra parte, il numero dei detenuti è di 26 residenti del CETI che, a poco a poco, sono stati portati sui furgoni a partire dall’una del pomeriggio.

È stata necessaria anche la presenza dello 061 [servizio di ambulanza], che ha portato un giovane egiziano all’ospedale Comarcal.
[incomprensibile] … striscioni

Per diverse ore si potevano vedere gli ufficiali di diverse agenzie entrare e uscire dal centro, poiché c’erano persone che avevano intenzione di continuare a protestare.

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