Islam

Studentessa ammette di aver diffuso false affermazioni sull’ insegnante francese decapitato

Studentessa ammette di aver diffuso false affermazioni sull’ insegnante francese decapitato

L’adolescente dice di aver mentito sul fatto che era presente in classe quando Samuel Paty ha mostrato le vignette del Profeta Maometto, e suo padre ha amplificato la questione online, apparentemente motivando l’assassino di Paty

La studentessa che ha scatenato una campagna di odio online mortale contro l’insegnante ha ammesso di aver mentito e diffuso false affermazioni su di lui, lo ha detto lunedì il suo avvocato.

La ragazza aveva affermato che l’insegnante, Samuel Paty aveva chiesto ai musulmani di lasciare la classe quando ha mostrato le vignette.

Il padre della ragazza ha poi presentato una denuncia legale e ha amplificato le accuse online, portando un profugo ceceno di 18 anni a rintracciare Paty nella città di Conflans-Sainte-Honorine, a nord-ovest di Parigi ed a ucciderlo.

“Ha mentito perché si sentiva intrappolata in una spirale perché i suoi compagni di classe le avevano chiesto di essere un portavoce”, ha detto lunedì all’AFP il suo avvocato Mbeko Tabula, confermando un rapporto del quotidiano Parisien.

Una guardia repubblicana tiene un ritratto di Samuel Paty nel cortile dell’università della Sorbona durante un evento commemorativo nazionale, mercoledì 21 ottobre 2020 a Parigi. (AP Photo/Francois Mori, Piscina)

La studentessa, che era già stata minacciata di espulsione per problemi disciplinari, non era in classe.

Da allora è stata accusata di calunnia, mentre suo padre e un altro uomo, un predicatore e attivista islamista, sono stati accusati di “complicità nell’omicidio”.

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